LO TRUFFANO DUE VOLTE IN RETE
SANT'ILARIO D'E'ENZA - Aveva un impellente necessità di acquistare un cellulare e così dopo essere stato bidonato durante una prima compravendita, a seguito della quale versava 380 euro senza mai ricevere l’IPhone 8 Plus che avrebbe voluto acquistare, si è indirizzato verso altro annuncio trattante le vendita di un IPhone X messo in vendita a 310 euro. Nuova annuncio ma stesso epilogo: una volta pagato l’importo il malcapitato reggiano non ha ricevuto lo smartphone venendo addirittura deriso dal venditore che contattato dalla vittima gli riferiva: “il pacco non ti arriverà mai, ah ah ah”. Questa la singolare vicenda verificatasi ai danni di un 21enne reggiano che nel giro di pochi giorni si è ritrovato derubato di ben 710 euro. Le indagini dei carabinieri di Sant’Ilario d’Enza, a cui il giovane si è rivolto denunciando i raggiri, hanno consentito di identificare i responsabili delle due truffe. Per il primo episodio sono stati denunciati alla Procura reggiana una 40enne e il compagno 38enne, entrambi residenti nel pisano, mentre per la seconda truffa a finire nei guai è stato un genovese 23enne. Hanno tutti precedenti specifici in materia di raggiri online e sono accusati di truffa.   Nel primo caso il 21enne leggendo l’inserzione su eBay relativa alla vendita   di un IPhone 8 Plus ha intavolato la trattativa via WhatsApp con una donna che avvalendosi dell’utenza telefonica intestata al compiacente marito a concluso la vendita pattuendo l’importo in 380 euro che ha ricevuto, come convenuto, sulla propria postepay. Ottenuti i soldi ha bloccato il malcapitato 21enne senza spedire lo smartphone. Il giovane reggiano che aveva necessità del telefono ha quindi risposto ad altro annuncio incappando incredibilmente in altro truffatore che dopo aver ricevuto i 310 euro per la finta vendita di un IPhone X. In questo caso il truffatore non bloccava la vittima che dopo aver pagato non ricevendo lo smartphone ha contatto telefonicamente il venditore che lo ha addirittura deriso facendogli intendere chiaramente di averlo truffato. A questo punto il 21enne   si è rivolto ai carabinieri di Sant’Ilario d’Enza formalizzando la denuncia per le due truffe. Dopo una serie di riscontri tra il numero di telefono associato alle inserzioni e le carte prepagate dove erano confluiti i soldi, i carabinieri catalizzavano le attenzioni investigative sugli odierni indagati nei cui confronti venivano acquisiti una serie di incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa per la cui ipotesi venivano quindi denunciati.




13/02/2020

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Paolo Ruini
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