CRONACA NERA REGGIANA
Montecchio Emilia. BEVE TROPPO E SI SCHIANTA
E’ risultato positivo all’assunzione di stupefacenti quando, alla guida della sua autovettura, è finito fuoristrada andandosi a schiantare violentemente contro il palo della luce posto a margine della carreggiata lungo la strada Calerno del comune di Montecchio Emilia. Uno schianto “spettacolare” a seguito del quale l’autovettura, rimasta distrutta, abbatteva il palo della luce, con il conducente che rimaneva seriamente ferito tanto da essere elitrasportato al Maggiore di Parma. Gravi anche le conseguenze amministrative e penali per il conducente alla luce degli odierni esiti giunti ai carabinieri della stazione di Montecchio Emilia, che hanno rilevato il sinistro, dal presidio ospedaliero cui ha fatto ricorso il conducente coinvolto nel sinistro stradale. Il giovane infatti è risultato essersi posto alla guida dopo aver fatto assunto hascisc come hanno rivelato dagli esiti degli esami ospedalieri che l’hanno trovato positivo ai cannabinoidi. Con l'accusa di guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, aggravato dall’essere il giovane   incorso in un incidente stradale con feriti,   i carabinieri della stazione di Montecchio Emilia hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 28enne residente a Cavriago al quale i carabinieri oltre al ritiro della patente di guida hanno provveduto ad effettuare le dovute comunicazioni per la decurtazione di 10 punti in possesso della propria patente. Oltre alla patente che rischia di vedersi sospesa sino a due anni il giovane ha perso anche l’autovettura andata distrutta. Provvedimenti a cui seguirà, in caso di condanna penale, la maxi multa prevista sino ad un massimo di oltre 10.000 euro circa.


Reggio Emilia. LO LASCIA: MINACCIA DI SUICIDARSI Non ha accettato la fine della relazione con l’ex fidanzata e cosi probabilmente per farla sentire in colpa e ottenere le sue attenzioni le ha fatto credere che l’avrebbe fatta finita. Le ha inviato dei messaggi attraverso i quali le manifestava i suoi intenti che avrebbe attuato tagliandosi le vene. Intenzioni, quelle di un 23enne abitante a Reggio Emilia, che hanno allarmato la ragazza che preoccupata per quanto annunciatole dall’ex fidanzato dava l’allarme al 112. Dal comando Provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia la segnalazione è stata girata a una pattuglia della stazione di Reggio Emilia Santa Croce che è stata inviata presso l’abitazione del giovane per scongiurare l’attuazione dell’insano gesto. I militari si precipitavano presso l’abitazione del 23enne trovandolo tranquillamente fuori casa intento a ritirare cibo e bevande da asporto che aveva precedentemente ordinato. “Cosa volete sto bene.” Queste le parole del giovane rivolte ai carabinieri che dopo avergli spiegato i motivi della loro presenza riferiva di non aver posto in essere alcun tentativo di suicidio ne aveva intenzione di farlo, Confermava tuttavia l’invio dei messaggi all’ex fidanzata “giustificandoli” come un escamotage per avere le giuste attenzioni della donna che l’aveva lasciato. L’uomo, risultato essere in buone condizioni di salute, veniva quindi condotto in caserma. Alla luce della condotta tenuta lo stesso veniva denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per il reato di procurato allarme.

Brescello. BANCAROTTA FRAUDOLENTA ARRESTATO
Un imprenditore residente a Brescello, in provincia di Reggio Emilia, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Brescello, per bancarotta fraudolenta. L’uomo, un 50enne originario della provincia di Salerno ma residente nel comune di Peppone e Don Camilo, nell’ottobre del 2013 è stato condannato dal Tribunale di Modena   per il reato di bancarotta fraudolenta commessa proprio nel modenese agli inizi degli anni 2000. La condanna a 4 anni di reclusione confermata nel 2014 dalla Corte d’Appello di Bologna vedeva il 50enne dover scontare ancora un residuo pena pari a 1 anno di reclusione. Il tribunale di Sorveglianza di Bologna a cui il condannato aveva presentato istanza per ottenere l’affidamento ai servizi sociali a seguito dell’istruttoria ritenendo non idonea la misura dell’affidamento in prova al servizio sociale e considerando l’entità non elevata del residuo pena da scontare pari a un anno, ha ammesso il 50enne all’espiazione del residuo pena in regime di detenzione domiciliare delegando per l‘esecuzione i carabinieri di Brescello. L’altra mattina i carabinieri della stazione di Brescello ricevuto il provvedimento restrittivo vi hanno dato esecuzione rintracciando e arrestando l’imprenditore. Al termine delle formalità di rito e dopo le procedure di foto segnalamento, lo stesso veniva condotto presso la propria abitazione per l’espiazione della pena.

Cavriago. VENDONO ASSICURAZIONI FANTASMA L’assicurazione delle sue due autovetture stavano scadendo e un 32enne di Bibbiano ha deciso di ricercare su internet una polizza. La navigazione l’ha portato su un sito che offriva condizioni vantaggiose. Ha quindi contattato le due utenze telefoniche ricevendo rassicurazioni sia dalla pseudo segretaria che dal sedicente agente che gli hanno fornito due preventivi vantaggiosi visto che con 960 euro garantiva la copertura assicurativa a entrambi i mezzi. Il 30enne ha pertanto stipulato le relative polizze che gli venivano inviate via WhatsApp effettuando il pagamento sull’iban fornitogli dalla segretaria e dall’agente con l’accordo che avrebbe ricevuto il contratto via mail. Tutto ciò avveniva lo scorso mese di maggio e quando il 30enne non ricevendo il contratto contattava la compagnia di assicurazione dove risultava essere assicurato apprendeva con stupore che nessuna polizza risultava sottoscritta con la società che pertanto non doveva inviargli alcun contratto. A questo punto il 30enne cercava invano di contattare le due utenze con cui aveva interloquito all’atto della stipula della falsa polizza non ricevendo alcuna risposta. Materializzato di essere rimasta vittima di una truffa, l’uomo si è quindi rivolto ai carabinieri di Cavriago formalizzando la denuncia. I militari hanno individuato i due truffatori, un 28enne e una 38enne entrambi di Napoli già coinvolti in svariate analoghe truffe in tutta Italia, gli hanno pertanto denunciati all’Autorità Giudiziaria reggiana con l’accusa di concorso in truffa. Un fenomeno quello delle vendite di polizze assicurative “fantasma” online in continua crescita, per questo i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia sensibilizzano i cittadini a riporre attenzione dalle offerte online ritenute vantaggiose. Difendersi da tali tipologie di truffe è possibile grazie all’IVASS (istituto di vigilanza sulle assicurazioni) sul cui sito internet ciascun cittadino può verificare se la compagnia assicurativa, e l’intermediario che si contatta, esista davvero.


FOTO REPERTORIO



30/06/2020

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Paolo Ruini
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