CRONACA NERA REGGIANA
FURTO IN CASEIFICIO, INDAGINI DEI CARABINIERI
Poviglio - Poco dopo le 6,00 del 16 settembre 2020 i carabinieri della stazione di Poviglio, su input della centrale operativa del comando provinciale di Reggio Emilia, intervenivano in via Parma della frazione San Sisto di Poviglio curando l'intervento pertinente un sopralluogo di furto all'interno di una latteria sociale. Sul posto gli operanti unitamente al casaro avevano modo di accertare che ignoti ladri durante la notte, previa effrazione della porta di ingresso posteriore si introducevano all’interno del magazzino del caseificio asportando, stando ai primi controlli ancora in corso di esatto inventario, una cinquantina di forme di parmigiano reggiano. Tra danni cagionati per il furto e refurtiva sottratta i danni sono in corso di esatta quantificazione. Sulla vicenda i Carabinieri hanno avviato le indagini in ordine al reato di furto aggravato.

BAGNOLO IN PIANO - Vendono iPhone su Facebook ma è truffa: denunciati dai carabinieri.
I carabinieri di Bagnolo in Piano risalgono all’inserzionista e all’amicacassiera ora denunciati per truffa in concorso.
Su unapagina del social Facebook, creata per la vendita di Iphone, ha notato unannuncio trattante la vendita di un iPhone XS al prezzo di 850 euro.Interessato all’acquisto ha chiamato il numero telefonico abbinatoall’inserzione non ricevendo risposta. Dopo poco veniva contatto via WhatsAppdal venditore con il quale intratteneva conversazioni sull’applicativo predettoconcludendo l’acquisto dello smartphone per 850 euro. Un affare per il reggianoche tuttavia una volta provveduto al pagamento non si vedeva spedire l’AppleWatch rimanendo vittima della truffa. Il furbo venditore è stato peròindividuato dai carabinieri della stazione di Bagnolo in Piano unitamente allacomplice sul cui conto sono finiti i soldi. Con l’accusa di truffa in concorsoi Carabinieri della stazione di Bagnolo in Piano hanno denunciato alla Procuradella Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 54enne milanese el’amica 42enne napoletana, entrambi con l’accusa di concorso in truffaaggravata. La vittima, un 22enne operaio reggiano, volendo regalarsi uno smartphonedell’IPhone, notava su una pagina Facebook trattante la vendita di taletipologia di telefoni un post dove veniva venduto il modello da lui ricercato.Ha chiamato il numero associato all’inserzione per poi essere subito contattatograzie all’applicativo WhatsApp da un uomo che dichiarando la disponibilità delbene intavolava con l’acquirente la trattativa via telefono. Concordato ilprezzo dello smartphone in 850 euro, il venditore chiedeva di versare ilcorrispettivo che il malcapitato reggiano versava sulle coordinate dellapostepay fornitegli dal venditore. Tuttavia, non ricevendo quanto acquistato enon riuscendo più a contattare il venditore, il 22enne reggiano, materializzatodi essere stato truffato, si è rivolto ai carabinieri di Bagnolo in Piano denunciando il raggiro. Dopo una serie di riscontri, anche di natura telematica, iCarabinieri di Bagnolo hanno concentrato le attenzioni investigativesull’odierno indagato e sull’amica nei cui confronti venivano acquisiti unaserie di incontrovertibili elementi di responsabilità per il reato di concorsotruffa per la cui ipotesi delittuosa venivano quindi denunciati alla Procura reggiana.



NELLA CAMERA DA LETTO DELLA MAMMA NASCONDE LA COCAINA: ARRESTATO
Detenzione ai fini dispaccio l'accusa mossa a un 40enne di Bibbiano dai Carabinieri del NucleoOperativo e Radiomobile di Castelnovo Monti che sequestrano una decina digrammi di cocaina suddivisa in dosi e materiale per la pesatura e il tagliodella sostanza.
Bibbiano - Dalla base operativa che aveva ricavato nella camera da letto della madre, adinsaputa di quest'ultima, gestiva un remunerativo business correlato allacompravendita di cocaina probabilmente destinata ai clienti della piazzareggiana. A scoprirlo i carabinieri del nucleo operativo della compagnia diCastelnovo Monti che, forti dalle risultanze investigative avviate nelcomprensorio montano, sono giunti nel centro di Bibbiano dove, ieri mattina, alculmine di una mirata attività di osservazione, hanno messo le manette ai polsidel pusher. Con l'accusa di detenzione ai fini spaccio di stupefacenti icarabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Castelnovo Monti hanno arrestatoun 40enne reggiano abitante a Bibbiano, ristretto al termine delle formalità dirito a disposizione della Procura reggiana. L'attività ha portato al sequestrodi un cinque grammi circa di cocaina suddivisa in altrettante dosi pronte allospaccio, due bilancini di precisione e una ventina di grammi di manniteusualmente utilizzata per il taglio dello stupefacente e una busta con deiritagli usati per il confezionamento delle dosi. A portare l'altro pomeriggio icarabinieri del nucleo operativo della compagnia di Castelnovo Montinell'abitazione dove alloggiava il 40enne sono state le risultanzeinvestigative dei militari nell'ambito del comprensorio montano avuto riguardoal monitoraggio di alcuni assuntori. Forti delle risultanze investigative acquisitei militari di Castelnovo Monti indirizzavano le attenzioni investigative neiconfronti dell'odierno indagato appostandosi nei pressi del suo domicilioricavato in un appartamento ubicato a Bibbiano. Avuta certezza della presenzadell'uomo in casa i militari andavano a fargli “visita” dando corso allaperquisizione domiciliare degli ambienti occupati dal 40enne che si concludevacon esito positivo. Nel corso dell'attività il 40enne spontaneamenteconsegnava un involucro contenente cocaina del peso di 4,5 grammi che tenevaoccultato nell’anta dell’armadio della camera da letto della madre, al momentonon presente in casa. Su una mensola della sala dell'abitazione venivarinvenuto un bilancino di precisione. Nonostante la consegna spontanea dellostupefacente e il rinvenimento del bilancino gli operanti procedevano alla perquisizionerinvenendo all'interno di un portafogli presente sul comò della camera da lettodella madre 4 dosi di cocaina del peso di un grammo l'uno mentre in unascarpiera della stessa camera veniva rinvenuto un secondo bilancino diprecisione nonché una busta di cellophane con i ritagli perfettamente identicia quelli utilizzati per confezionare le 4 dosi di cocaina rinvenute nelportafogli e un sacchetto di plastica con all'interno circa 20 grammi disostanza da taglio del tipo mannite. Acquisti talielementi il 40enne veniva condotto in caserma ed arrestato con l'accusa didetenzione ai fini di spaccio di stupefacenti venendo ristretto a disposizionedella Procura reggiana per rispondere delle accuse contestategli.





16/09/2020

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Paolo Ruini
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