BLOCCATI I LADRI DEI FURTI NELLE VILLE
BRESCELLO - Hanno rivolto le attenzioni furtive ai quartieri residenziali della frazione Sorbolo Levante del comune di Brescello, in provincia di Reggio Emilia, ma i loro intenti non sono andati a buon fine grazie alla collaborazione dei cittadini che hanno segnalato al 112 dei carabinieri la presenza nottetempo nel quartiere di due sospetti che alla vista di una pattuglia dei carabinieri   di Brescello subito intervenuti si sono dati alla fuga venendo inseguiti dai carabinieri. I malviventi tallonati dai militari   abbandonavano l'autovettura in via Galvani della frazione di Lentigione proseguendo la fuga a   piedi. Hanno abbandonato sul posto una Giulietta rubata, guarda caso, durante un furto notturno in un'abitazione del vicentino l'11 settembre scorso che è stata recuperata dai carabinieri. E mentre nell'intera zona affluivano numerose pattuglie cha davano vita ad una vera e propria caccia all'uomo la prova che gli ignoti fuggiaschi appartenessero ad una delle temibili batterie del più nutrito popolo della banda da delle ville è stato poi rivelato anche dal rinvenimento all'interno del mezzo rubato del classico kit del perfetto ladro tra cui piede flessibile per aprire casseforti, piccone, piede di porco di porco, tronchesi, asce, trapani, guanti e cappellini per travisarsi. E' accaduto questa notte poco prima delle 3.00 quando una pattuglia della stazione di Brescello interveniva in   via Alessandro Manzoni della frazione Sorbolo Levante di Brescello   dove un cittadino aveva segnalato al 112 la presenza con fare furtivo di due sconosciuti nei pressi di un quartiere residenziale. I militari intervenivano immediatamente con i 2 malviventi   che all'arrivo dei militari si davano alla fuga per poi inseguiti dai militari abbandonare a Lentigione di Brescello l'auto. E mentre nell'intera zona scattavano le ricerche, gli accertamenti sull'auto confermavano i sospetti: il mezzo era stato rubato Dueville nel vicentino. Un rinvenimento “fruttuoso” sia sotto l'aspetto economico, alla luce del valore del mezzo che sotto quello investigativo. L'auto e gli attrezzi da scasso sequestrati saranno infatti sottoposti a rilievo finalizzati all’esaltazione delle impronte digitali che verranno inviate al RIS di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti pregiudicati censiti in Banca Dati. Per ora il dato oggettivo è costituito dal fatto che il colpo della banda l'altra notte notte è andato a vuoto grazie al rapido e deciso intervento dei carabinieri reso possibile attraverso la collaborazione dei cittadini.




16/09/2020

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Paolo Ruini
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