BOLLETTINO CRONACA NERA
REGGIO EMILIA -FURTO AL BAR DELL'ORATORIO
 Poco dopo le 4,30 del 13 novembre 2017 i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia, su richiesta di un istituto di vigilanza privata che si avvedeva del furto, intervenivano in via Emilia Ospizio del comune di Reggio Emilia, curando l’intervento pertinente un sopralluogo al bar dell’oratorio della Chiesa di San Francesco da Paola. Giunti sul posto i carabinieri avevano modo di accertare che ignoti ladri, utilizzando un tombino, sfondavano la vetrata del bar dell’oratorio accedendo all’interno dei locali da dove asportavano, stando ai primi controlli, il danaro dal registratore della cassa costituente il fondo cassa. I danni sono in corso di quantificazione. Sulla vicenda i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia hanno avviato le indagini a carico di ignoti in ordine al reato di furto aggravato.

FABBRICO -STUDENTE SPACCIATORE
All’anagrafe studente di fatto, secondo l’esito delle indagini dei carabinieri di Fabbrico, invece gestiva un vero e proprio market della droga! Sarebbe questa la metamorfosi di un insospettabile, in quanto incensurato, 18enne studente reggiano, arrestato dai carabinieri della Stazione di Fabbrico, con la collaborazione dei colleghi di Novellara e del nucleo cinofili di Bologna, nell’ambito di un indagine antidroga che prendendo spunto dall’aumento esponenziale del consumo di stupefacenti nel piccolo comune, ubicato nella fascia della bassa reggiana, ha portato i militari a monitorare, con la dovuta discrezione, l’odierno arrestato finito in manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. A lui i carabinieri hanno sequestrato circa un etto di droga tra marijuana e hascisc. Nessuna particolare attività investigativa di natura tecnica si è resa necessaria (contrariamente a quanto di solito accade per contrastare lo spaccio di stupefacenti), in quanto alla base dell’operazione vi sono state “semplici” constatazioni rilevate dai carabinieri di Fabbrico nel corso dell’attività di controllo del territorio che ieri hanno portato i militari ad andare a far “visita” al 18enne per dare corso a un decreto di perquisizione domiciliare emesso dalla Procura reggiana concorde con gli esiti investigativi dei carabinieri di Fabbrico che, sulla scorta di mirate indagini, lo vedevano “commercializzare” in stupefacenti. I carabinieri di Fabbrico nella perquisizione sono stati coadiuvati dai militari di Novellara e da Geko, il collega a quattro zampe in servizio presso il nucleo cinofili di Bologna. Grazie anche al fiuto di Geko l’esito delle attività a portato ai dovuti riscontri. Nella camera del giovane e nella cucina i carabinieri hanno infatti rinvenuto una quarantina di grammi di marjuana ed altrettanti di hascisc la cui detenzione è stata ricondotta ai fini di spaccio. Alla luce dell’esito delle attività il 18enne veniva tratto in arresto e ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. Questa mattina, tradotto dai Carabinieri di Fabbrico, comparirà davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse contestategli.

REGGIO EMILIA- BLOCCATI I LADRI DELL'ORO ROSSO. Tornano allo scoperto i predatori dell’oro rosso. Questa notte infatti una batteria di ladri, appartenenti al più nutrito popolo delle cosiddette bande di ladri rame, hanno rivolto le loro attenzioni al cimitero della frazione Sesso del comune di Reggio Emilia. Nel bel mezzo della loro attività predatoria però i malviventi hanno dovuto rivisitare i loro piani in quanto, mentre stavano smontando dei pluviali in rame da alcune cappelle del cimitero, sono stati “disturbati” dall’arrivo di una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia che scorgendoli nel bel mezzo del furto li ha messi in fuga. Seppur immediatamente inseguiti dai carabinieri, i due malviventi, sono riusciti  a dileguarsi nel buio della notte per le campagne circostanti nonostante la successiva cacia all’uomo scatenata nella  zona che ha visto l’intervento anche di altre pattuglie giunte in ausilio. E’ successo poco prima della mezzanotte quando al 112 dei carabinieri è giunta una telefonata da parte di un cittadino che transitando in via Don Oreste Gambini della frazione Sesso di reggio Emilia segnalava di sentire rumori metallici provenire dall’interno del vicino cimitero. Sul posto veniva immediatamente inviata una pattuglia del nucleo radiomobile che all’arrivo scorgeva due persone uscire dal cimitero e darsi alla fuga per le campagne circostanti riuscendo a dileguarsi. La successiva ricognizione all’interno del cimitero consentiva di accertare che i due avevano puntato le loro attenzioni ai pluviali di rame delle cappelle mortuarie poste all’interno del cimitero. Nel dettaglio infatti i pluviali di due cappelle risultavano essere stati smontati ed accatastati a terra pronti per essere rubati unitamente ai pluviali di altre cappelle che i malviventi non sono riusciti a smontare per l’arrivo dei carabinieri reggiani che hanno avviato le indagini per il reato di tentato furto aggravato.

CADELBOSCO SOPRA -. Saranno le indagini ora avviate dai carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra competenti per territorio a cercare di identificare i componenti del commando che questa notte ha puntato dritto al discount ECU di Via Guido Rossa della frazione di Cadelbosco Sotto del comune di Cadelbosco Sopra. La certezza oggettiva è che l'immediato intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla, attivati da un istituto di vigilanza privato a cui era pervenuto l’allarme di furto, ha costretto i malviventi a desistere dagli intenti furtivi, che con ogni probabilità li vedeva puntare dritti alla cassaforte del market, darsi alla fuga. E' andata male quindi la trasferta delittuosa degli ignoti ladri che questa notte hanno raggiunto il supermercato Ecu di Via Guido Rossa in quanto l’allarme ha fatto desistere i malviventi che hanno preferito fuggire prima dell’arrivo dei carabinieri allertati tempestivamente dall'operatore del 112 a cui è giunta la segnalazione del furto in atto da parte di un istituto di vigilanza. In apparenza sembrava un falso allarme, tutto sembrava regolare, ma dall'attento sopralluogo eseguito sul posto i Carabinieri hanno potuto verificare, unitamente ad un responsabile, che i malviventi, poco prima delle 3,00odierne, avevano scardinato un inferriata e forzato una finestra con l’intento di raggiungere gli uffici. Un lavoro non perfetto probabilmente quello dei ladri in quanto scattava l’allarme che giungeva all’istituto di vigilanza che attivava i carabinieri che inviavano subito sul posto una gazzella del radiomobile di Guastalla con i malviventi che fuggivano prima dell’arrivo dei militari che hanno avviato le indagini in ordine al reato di tentato furto aggravato a carico di ignoti. Le ricerche dei ladri immediatamente scattate nella bassa reggiana non hanno consentito, per ora, ai Carabinieri di intercettare i ladri riusciti a dileguarsi.


14/11/2017

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Paolo Ruini
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