CRONACA NERA ALCUNI EVENTI IN PROVINCIA E CITTÀ'
Reggio Emilia.  GESTIONE ILLECITA DI RIFIUTI
Due donne e un uomo abitanti in città sono finiti nei guai per aver  realizzato in un area privata del comune di Reggio Emilia di proprietà della loro azienda immobiliare una vera e propria discarica non autorizzata costituita da rifiuti pericolosi e non, depositati in modo incontrollato. Con l’accusa di aver gestito illecitamente rifiuti i carabinieri forestali in forza alla stazione carabinieri di Reggio Emilia, unitamente alla Polizia Municipale del capoluogo reggiano e personale Arpa di Reggio Emilia hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia una 64enne, una 31enne e un 70enne titolari dell'azienda immobiliare proprietaria dell'area ubicata in zona Roncocesi a Reggio Emilia, interamente sottoposta a sequestro. Il blitz dei carabinieri forestali in forza alla stazione di Reggio Emilia, della Polizia Municipale reggiana e del personale Arpa nell’area in questione ubicata nel comune di Reggio Emilia Albinea è avvenuto ieri mattina a seguito del quale i carabinieri trovavano le conferme a pregresse risultanze investigative che indicavano l’area utilizzata, ubicata in un podere di proprietà di un'azienda immobiliare, come una vera e propria discarica gestita dagli odierni indagati. In effetti gli operanti nel corso dei controlli hanno accertato che nell'area, interamente sequestrata, vi era la presenza la presenza di rifiuti pericolosi e non costituiti da inerti provenienti da demolizioni, pneumatici esausti, taniche e fusti di olio esausto, pezzi di legno, pezzi di plastica, elettrodomestici dismessi , diversi container. bombole di gas ed altro materiale.  Rappresentando lo stato dei luoghi un deposito incontrollato di rifiuti e gestione non autorizzata gli operanti  procedevano al sequestro dell’intera area denunciando le due donne e l'uomo in ordine ai citati riferimenti normativi violati.

Bassa reggiana –PICCHIA COMPAGNA E FIGLI
E' fuggita con i suoi tre figli minori dopo aver subito l'ennesima aggressione dal compagno che aveva alzato anche le mani al figlio. Si è precipitata al pronto soccorso dove è stata raggiunta dai carabinieri di Luzzara, inviati dall'operatore del 112 allertato dalla struttura sanitaria. Dopo le cure mediche, prognosi di 15 e 8 giorni per la donna e il figlio, il nucleo familiare è stato collocato in una struttura protetta mentre il responsabile della serata di violenza, un uomo 41enne residente nella bassa reggiana è finito nei guai. Con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali i carabinieri della stazione di Luzzara hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia il 41enne non nuovo a scatti di violenza nei confronti della donna con la quale conviva da circa 5 anni e che almeno una volta al mese subiva le violenze da parte del compagno. E’ accaduto a fine novembre. L’uomo con la compagna e i figli è uscito per trascorrere una serata in ristorante. Una serata in leggerezza che invece per futili motivi si è trasformata in una serata di violenza. L’uomo all’uscita del locale a seguito di un diverbio avuto con il figlio della donna è passato dalle parole ai fatti prendendo a pugni e schiaffi il ragazzo per poi rivolgere lo stesso trattamento alla compagna intervenuta in difesa del figlio. In macchina alla presenza anche degli altri minori le violenze sono proseguite sino a quando sono giunti sotto casa. L’uomo è entrato dentro mentre la donna con i figli per paura che le violenze continuassero anche a casa è scappata. Si è precipitata al pronto soccorso dove è stata raggiunta dai carabinieri di Luzzara allertatidall'operatore dal 112 a cui perveniva la richiesta d’intervento da parte degli stessi sanitari. I due venivano curati e dimessi rispettivamente la donna con 15 giorni di prognosi e i figlio con 8 giorni per le lesioni riportate a seguito delle violenze subite. Non si trattava di un episodio isolato la donna ha infatti raccontato ai militari che l’uomo, con il quale conviveva da circa 5 anni, almeno una volta al mese si lasciava andare a scatti d’ira che culminavano con violenze che lei subiva. Non aveva mai rivolto gli stessi trattamenti al figlio tranne l’episodio che ha visto l’intervento dei carabinieri. Ricostruiti e accertati i fatti il nucleo familiare veniva collocato in una struttura protetta mentre l’uomo veniva denunciato alla Procura reggiana per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.


03/12/2019

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Paolo Ruini
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