CRONACA NERA ALCUNI EVENTI IN PROVINCIA
Val d’Enza. CAFFE' CON BORSEGGIO
Dopo aver consumato un caffè è uscita dal bar alleggerita del portafoglio: il barista approfittando che la cliente aveva lasciato nel tavolo dove si era seduta se ne appropriava impossessandosi del contante pari a circa 125 euro custodito all’interno. Grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza visionate dai carabinieri, i militari di Montecchio Emilia, a cui la derubata aveva presentato denuncia contro ignoti, accertavano che l’autore del furto era il barista di un bar del reggiano che si era impossessato del portafoglio che la cliente, dopo aver preso il caffè, aveva dimenticato su di un tavolo del bar. Con l’accusa di furto aggravato quindi i carabinieri della stazione di Montecchio Emilia hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia un 60enne reggiano. Secondo la ricostruzione investigativa dei carabinieri di Montecchio Emilia, supportata anche dalle immagini del sistema di videosorveglianza del bar visionate dai carabinieri, la vittima, una 50enne reggiana, dopo essere entrata nel bar, accompagnata da un’amica usciva dimenticandosi il portafoglio. Giunta a casa si accorgeva della mancanza del portafoglio e tornata al bar chiedeva al titolare se lo avesse trovato all’interno del locale ricevendo risposta negativa. Uscita dal locale, mentre cercava all’esterno il portafoglio nell’ipotesi gli fosse caduto, veniva raggiunta dal barista che le consegnava il portafoglio riferendo di averlo appena rinvenuto nel cestino del bagno delle donne. Dall’immediato controllo la donna si accorgeva dell’ammanco del danaro contante per 125 euro. A seguito della denuncia formalizzata ai carabinieri di Montecchio Emilia, grazie alla visione dei filmati del sistema di videosorveglianza del bar, i militari appuravano un’altra verità. Il ladro infatti è risultato essere proprio il barista che trovato il portafoglio lo infilava in tasca per poi, in assenza di clienti all’interno dell’esercizio, aprirlo e prenderne i soldi. Quindi la messinscena riferita alla donna, allorquando presentatasi nel locale chiedeva notizie sul suo portafoglio. Acquisiti tali elementi i carabinieri procedevano a denunciare il barista per il reato di furto.

Reggio Emilia. IL LADRO E' IL RECEZIONISTA
Aveva riposto portafoglio e chiave dell’auto nella cassetta di sicurezza per poi ritrovarli alla reception. Dal portafoglio però risultavano mancare 100 euro. Un bel rebus per il derubato risolto dai carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce, a cui l’uomo ha formalizzato la denuncia, che grazie al sistema di videosorveglianza della palestra hanno scoperto che il ladro era l’addetto alla reception. Con l’accusa di furto i carabinieri di via Adua hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 25enne di Reggio Emilia che dopo le prime reticenze, incastrato dai filmati ha ammesso le sue responsabilità rendendosi disponibile a restituire i soldi al derubato. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Via Adua il derubato posava in una delle cassette di sicurezza il portafoglio e la chiave della vettura che poi al termine dell’allenamento trovava alla reception mancante dei soli 100 euro. Dopo aver formalizzato la denuncia partivano le indagini dei carabinieri di Reggio Emilia Santa Croce che grazie alla visione dei filmati del sistema di videosorveglianza individuavano il ladro. Dai filmati  infatti i carabinieri hanno potuto accertare che successivamente al deposito dei suoi effetti a cura del derubato, la cassetta veniva utilizzata da altro cliente che trovando all’interno il portafogli e la chiave di un auto li prendeva consegnandoli all’addetto alla reception convinto fossero stati dimenticati da altro cliente. L’addetto alla reception, come documentano le immagini, approfittando dell’assenza di persone, apriva il portafoglio prelevando il contante. Il derubato dal canto suo dopo l’allenamento non trovando più il suo portafoglio e la chiave dell’auto andava alla reception dove senza spiegazioni tornava in possesso di quanto cercava eccezion fatta per il contante che era stato sottratto dal portafoglio. Quindi la denuncia e l’esito delle indagini dei carabinieri che alla luce di quanto accertato denunciavano il dipendente infedele per il reato di furto.


San Martino in Rio –CLONA LA CARTA DI CREDITO
Si è rivelati asso dell'informatica e del crimine: operando da un’altra provincia è riuscito a decodificare le credenziali della carta di credito di un 50enne reggiano per pagarsi ricariche telefoniche e il soggiorno in un hotel di Perugia. La vittima, grazie all’analisi del suo estratto conto, si è però subito accorto dell’anomalo addebito e si è rivolto ai carabinieri della stazione di San Martino in Rio che attraverso mirate indagini telematiche sono risaliti sia all’hacker che operava dall’hinterland napoletano che alle spese effettuate per un ammontare di oltre 400 euro. Con l’accusa di frode informatica e indebito utilizzo di carta di credito i carabinieri della stazione di San Martino in Rio hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 53enne napoletano. E’ stato lo stesso 50enne reggiano ad accorgersi dell’anomalo utilizzo della sua carta di credito- Visionando l’estratto conto si accorgeva dell’addebito della somma di 419 euro utilizzata per acquistare ricariche telefoniche e un soggiorno in un hotel di Perugia. Non avendo effettuato alcuna delle spese contestate ed avendo in disponibilità la carta di credito che non aveva ceduto a nessuno, l’uomo si rivolgeva ai carabinieri di San Martino in Rio denunciando la frode informatica. I militari sanmarinesi anche attraverso mirate indagini telematiche risalivano all’odierno indagato nei cui confronti venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine alle illecite transazioni.
 

Sant’Ilario d’Enza. VENDE UNA GO PRO FANTASMA Un’inserzione esca associata a un’utenza telefonica dove intavolare la trattativa poi proseguita via whatsapp e ad una carta prepagata dove ricevere i soldi e la truffa è servita. In questo modo da un comune del Piemonte un 50enne originario di Torino e residente a Vercelli si è insidiato nei siti di compravendita più cliccati piazzando annunci trattanti la vendita di videocamere GoPro che però non spediva. Le trattative correvano inizialmente via mail riportata nell’annuncio poi tramite whatsApp sull’utenza fornita dal truffatore alla vittima. Quando sulla carta prepagata giungeva il corrispettivo dovuto il gioco era fatto in quanto non seguiva la spedizione della merce con il truffatore che spariva nel nulla. Il 50enne di Vercelli identificato grazie alle indagini telematiche dei carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per il reato di truffa. La vittima, un 25enne operaio abitante a Sant’Ilario d’Enza, con l’intento di regalarsi una videocamera GoPro ha risposto ad un annuncio su un sito di e-commerce trattando l’acquisto del pezzo messo in vendita a 300 euro. Dopo aver concordato modalità di pagamento e spedizione dell’oggetto acquistato, ha provveduto a versare il dovuto nella postepay fornitagli dal venditore. Con il passare del tempo non vedendosi recapitarsi l’oggetto e non riuscendo più a contattare il venditore, materializzato di essere rimasto vittima di una truffa si è presentato ai carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza formalizzando la denuncia. Dopo una serie di riscontri tra il numero di telefono associato al profilo whatsapp, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio e la carta prepagata dove erano confluiti i soldi, i carabinieri catalizzavano le attenzioni investigative sull’odierno indagato nei cui confronti venivano acquisiti una serie di incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa per la cui ipotesi veniva quindi denunciato.


01/10/2018

Autore:
firma autore articolo

Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it