PERCHE' UN IMMOBILE DEL COMUNE E' OCCUPATO DA VENT'ANNI?
REGGIO EMILIA - Fratelli d'Italia ha inviato il seguente comunicato sull'occupazione di un immobile di proprietà del comune di Reggio: "Grazie a una intelligente iniziativa dei consiglieri del gruppo di Fratelli d'Italia apprendiamo che un immobile di proprietà del Comune risulta occupato di fatto e senza alcun titolo, quindi abusivamente, da oltre vent'anni.

L'occupante è una associazione di estrema sinistra: il Laboratorio AQ16. E ora la giunta cosa fa? Si trincera dietro a parole di facciata del malcapitato assessore Prandi che, ancora una volta, viene messo in prima linea a difendere l’indifendibile.

“Sono attualmente riprese interlocuzioni istituzionali mirate a un approfondimento tecnico-amministrativo della situazione”. Questa è la sua risposta, questa la posizione ufficiale di chi amministra la città. Definirla imbarazzante è dir poco.

Emerge una situazione di palese illegalità ai danni dei cittadini e di potenziale fonte di rischi e pesanti responsabilità che si trascina da 23 anni e anziché reagire con fermezza per capire chi abbia consentito tutto ciò e quando, e preannunciare l’adozione di ogni iniziativa di legge, che è per di più doverosa per dei pubblici amministratori, dobbiamo sentirci dire che sono riprese delle interlocuzioni!?

Eh no, così proprio non va. La realtà, triste e vera, è che chi oggi è al governo della città ha le mani legate ed è in grave imbarazzo avendo beneficiato per fini elettorali di queste realtà associative che vivono e operano nella illegalità e che, nei bei discorsi degli uni e delle altre, dovrebbero costituire preziosi punti di aggregazione e di aiuto per il fenomeno del disagio giovanile.

E allora ci rivolgiamo agli amministratori e prima ancora al sindaco: ai giovani va insegnato il rispetto delle regole, con gentilezza, educazione e soprattutto fermezza.

Ai centri sociali vanno lasciati spazi e consentiti spettacoli e manifestazioni solo se lo si può fare nel rispetto delle regole e non al di fuori di ogni limite di correttezza e legalità. Sembra assurdo dovere dire queste cose. Ma ormai nemmeno più ci stupiamo, visto quante ne hanno combinate il sindaco e la sua giunta. E chissà quante ancora ne vedremo se costoro continueranno a rimanere imperterriti al loro posto come se nulla fosse, magari ascoltando un bel pezzo rock dei P38, ah no scusate, è vero che non suonano più, o inserendo nelle prossime liste elettorali i leader dell’occupazione. Del resto in Consiglio comunale siamo già abituati anche a questo tipo di interlocutori politici. Infine, un'ultima osservazione: ma se non si fossero mossi i consiglieri di Fratelli d'Italia le “interlocuzioni” dell'assessore Prandi con non meglio precisati apparati tecnico-amministrativi ci sarebbero state? Direi proprio di no. La conclusione allora è semplice. Tutti a casa!"


Avv. Giovanni Tarquini

Lista Civica per Reggio Emilia

Associazione Reggio Civica





14/03/2026

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Paolo Ruini
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