LE ULTIME DEI FRATELLI D'ITALIA
REGGIO EMILIA FRATELLI D'ITALIA: "TRANVIA, LA PRIORITA' PER I CITTADINI E IL TRASPORTO PUBBLICO NON E' UN'OPERA COSTOSA"
Ieri la Giunta ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione di una tranvia da Rivalta a Mancasale, lunghezza 14,5 Km, costo 282 milioni, tutti da trovare, partecipando ad un bando pubblico del Ministero delle Infrastrutture. La situazione del trasporto pubblico nella nostra città porta Fdi a non ritenere, ora, questa opera faraonica nell'investimento   risolutiva dei nodi che riguardano anche il traffico e la mobilità. Chi dovrebbe finanziare la tranvia reggiana è il Ministro PD De Micheli responsabile di non aver saputo organizzare, sino ad oggi, i trasporti pubblici e consentire ai nostri ragazzi di tornare a scuola, obbligati ad una didattica a distanza che non è insegnamento ed un vero flagello per loro, insegnanti e famiglie. La situazione infrastrutturale e dei trasporti nella nostra città è gravemente deficitaria. Basti pensare che, dopo 30 anni, non è stata ancora completata la tangenziale nord che impedisce di chiudere l'anello delle circonvallazione, con gravi problemi di viabilità e disagi ai cittadini. Anche la bretella di Rivalta, nonostante se ne parli da almeno 15 anni non è stata realizzata. Il parco mezzi di Seta è vecchio e inquinante e qui sarebbero necessarie risorse da investire. La fermata Mediopadana è ancora priva di parcheggi adeguati che si avranno probabilmente solo grazie all'intervento dei privati di Terminal One. Anche le connessioni ferro-gomma sono inadeguate, così come quelle con l'area vasta, bacino potenziale per la nostra Av. In questo quadro il Sindaco Vecchi e la sua Giunta di centrosinistra, che faranno fatica ad essere ricordati dalla cronaca, vorrebbero con la faraonica e costosa opera della tranvia, passare alla storia. La città, i cittadini soprattutto in periodo di pandemia, hanno bisogno di servizi immediati ed efficienti non di progetti che forse faticheranno a vedere i nostri nipoti. Una cosa però Fdi chiede subito al Sindaco:quanto è costato il progetto preliminare, chi l'ha realizzato e se questi è stato selezionato con un bando pubblico, giusto per la trasparenza.

Coordinamento comunale Fratelli d'Italia Comune di Reggio Emilia

MARTINI E BIZZOCCHI (FDI): "AUTONOMIA PER I DISABILI A REGGIO EMILIA: SOLO UN'UTOPIA! TROPPE BARRIERE ARCHITETTONICHE"

Uno degli obiettivi fondamentali che un disabile ha il diritto di conquistare è il raggiungimento della propria autonomia. Ma non basta il coraggio, neanche i corsi di mobilità e orientamento... Perché appena usciti dalle mura domestiche, soprattutto per chi abita in centro storico, ci si trova a dover affrontare una serie di ostacoli e di barriere architettoniche che rischiano di portare alla demoralizzazione, all'auto-isolamento ed alla depressione, fino a far desiderare che l'attuale periodo di lockdown non finisca per doversi poi ritrovare nella difficilissima situazione di tutti i giorni.
Questa realtà è denunciata al Dipartimento Provinciale di Reggio Emilia per la Equità Sociale e Disabilità di Fratelli d'Italia da Daniela Sassi, una donna non vedente che per necessità ha deciso di ritrovare la sua autonomia nella mobilità malgrado la perdita della vista, affrontando ogni giorno con il suo bastone bianco la giungla del centro cittadino tra marciapiedi occupati da biciclette appoggiate ai muri come in Via Emilia a San Pietro, che la costringono ad attraversare la strada per ritrovarsi dall'altro lato tra tavolini di bar sempre collocati sui marciapiedi. In diversi punti delle vie del centro sono presenti pavimentazioni sconnesse e a volte vere e proprie buche che fanno perdere l'equilibrio, come in Piazza San Prospero.
Sugli autobus gli avvisatori di fermata con sintesi vocale anche quando presenti spesso non sono funzionanti, la pavimentazione tattile presente nella stazione ferroviaria è per estesi tratti usurata e non più riconoscibile e quella di Piazza Roversi non è stata ancora completata e messa a norma.
Per non parlare della pericolosità di diversi percorsi ciclopedonali quali Viale Risorgimento e Viale Umberto I. Già erano un problema le biciclette che condividono lo spazio dei pedoni, attualmente sono sempre più numerosi anche i monopattini elettrici che spesso sfrecciano a velocità superiore ai limiti legali, silenziosi e pericolosi per chi non può vederli. Come le biciclette, anche questi spesso vengono parcheggiati sul percorso diventando un ulteriore pericolo.
Aggiungiamo a tutto ciò i problemi di accessibilità di parecchi negozi sempre in centro storico che presentano scalini all'entrata o addirittura scale all'interno, di molti sportelli pubblici come banche e uffici postali, i cui Display numerici eliminacode non sono vocali, l'impossibilità di fare prelievi dal Bancomat in modo autonomo.
Una società civile dovrebbe garantire la possibilità a tutti di potere godere di una passeggiata senza continui ostacoli, di usufruire dei mezzi di trasporto senza troppe difficoltà, di poter espletare pratiche negli uffici pubblici, senza dover dipendere sempre dagli altri e combattere ad ogni passo per raggiungere un minimo di autonomia.
Basta con il pietismo e l'assistenzialismo economico, forse a Reggio Emilia l'abbattimento delle barriere architettoniche è solo utopia!

Patrizia Martini
Responsabile regionale di Dipartimento FDI
Alberto Bizzocchi
Coordinatore provinciale FDI



13/01/2021

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Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it