DIECI ANNI DI GALERA PER CHI HA COSTRETTO A PROSTITUIRSI
REGGIO EMILIA - Tratta di persone e riduzione in schiavitù: arrestata dai carabinieri
I Carabinieri di Via Adua eseguono ordine di carcerazione nei confronti di cittadina nigeriana condannata ad oltre 10 anni di reclusione


Reggio Emilia. Nella giornata di ieri i i carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce hanno arrestato una cittadina nigeriana 49enne residente a Reggio Emilia sul capo della quale l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura reggiana in data 20 giugno scorso ha emesso un ordine di carcerazione dovendo la 39enne scontare anni 10 (dieci) mesi 5 (cinque) e giorni 22 (ventidue) di reclusione per i reati di riduzione in schiavitù, tratta di persone e acquisto e alienazione di schiavi commessi a Reggio Emilia tra luglio 2016 ed agosto 2017. Ricevuto il provvedimento i carabinieri di via Adua vi davano esecuzione rintracciando la donna che previa notifica del provvedimento veniva condotta in carcere. L’indagine che aveva portato all’arresto dell’odierna 49enne e di suoi due complici era stata resa possibile grazie al progetto Rosemary del comune reggiano, che cerca di aiutare le ragazze che vengono fatte prostituire, i cui operatori a fine 2016 avvicinarono una vittima dando l’avvio a una complessa indagine che nel luglio del 2018 aveva portato all’arresto della 49enne, del marito e di altro connazionale residente nel Bresciano. Per i tre le manette scattarono per i reati   di sfruttamento della prostituzione e tratta di esseri umani. Quindi l’iter processuale con la condanna a oltre 10 anni che per la 49enne è divenuta esecutiva il 17 giugno scorso   (la Cassazione rigettava il ricorso della condannata) motivo per cui è stato emesso l’ordine di carcerazione che ieri è stato eseguito dai carabinieri di via Adua che hanno arrestato la donna.



23/06/2022

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Paolo Ruini
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