HANNO L'AUTO PIENA DI OGGETTI RUBATI
POVIGLIO - FERMATI CON BORSE PIENE DI MERCE RUBATA DEL VALORE DI 2500EURO TRE PERSONE DENUNCIATE DAI CARABINIERI. Ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli l’accusa mossa a due uomini di 27 anni e una donna di 26 anni dai Carabinieri di Poviglio.
Fermati in Via Giacomo Matteotti, a bordo di un’autovettura dai Carabinieri della Stazione di Poviglio nello svolgimento di un servizio perlustrativo e di controllo del territorio. A seguito del controllo, effettuato, i militari hanno proceduto all’identificazione di tre cittadini di nazionalità rumena, tutti domiciliati a Bologna. L’atteggiamento sospetto dei tre e i precedenti per reati contro il patrimonio emersi a loro carico hanno indotto gli operanti ad approfondire l'ispezione, procedendo a perquisizione personale e veicolare. L’attività ha portato al rinvenimento all’interno di due buste ed un borsone, centinaia di cosmetici e altra merce del valore complessivo di circa 2500 euro, risultata essere presuntivamente provento di furto. Inoltre, nascosti tra lo sportello lato guidatore e lato passeggero venivano rinvenuti 3 chiavi inglesi e guanti in pelle. Per questi motivi con l'accusa di ricettazione in concorso i carabinieri della stazione di Poviglio hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo reggiano, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, tre persone di nazionalità rumena, due uomini di 27 anni e una donna di 26 anni, tutti residenti in Romania ma di fatto domiciliati a Bologna. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. I fatti risalgono alla serata del 7 aprile 2026, intorno alle ore 20:00, quando una pattuglia della Stazione dei carabinieri di Poviglio, impegnata in un servizio di controllo del territorio in via Giacomo Matteotti, ha proceduto a fermare un’autovettura con a bordo tre occupanti, due uomini e una donna. L'atteggiamento nervoso dei tre, unito alla loro ingiustificata presenza nel comune reggiano rispetto al domicilio bolognese e ai precedenti per reati di natura predatoria emersi a loro carico, hanno insospettito i militari, i quali hanno approfondito i controlli. L'ispezione dell'auto ha confermato i sospetti dei militari: sui sedili posteriori sono stati rinvenuti infatti, tre grossi borsoni carichi di merce per la quale i tre, non sono stati in grado di esibire alcun titolo di acquisto, e nel cruscotto e nelle portiere sono spuntati inoltre i "ferri del mestiere": tre chiavi inglesi e guanti in pelle, strumenti tipicamente usati per forzare ingressi o taccheggiare merce protetta. Nel dettaglio, venivano rinvenuti: prodotti per l'igiene: 61 tubetti di dentifricio di nota marca, 20 flaconi di shampoo, 104 deodoranti, 6 pacchi di testine per spazzolini elettrici e vari articoli di cosmesi (creme idratanti e struccanti); generi alimentari: circa 50 bottigliette di olio d'oliva (da 200ml), filetti di alici, confezioni di pasta, panetti di burro e conserve; articoli per la casa: un ferro da stiro verticale e circa 40 ricariche per diffusori di ambienti. Il valore complessivo della refurtiva è stato stimato in circa 2.500,00 euro. Oltre ai prodotti, all'interno del vano portaoggetti della portiera e nel cassetto fra i sedili sono stati rinvenuti tre chiavi inglesi e un paio di guanti in pelle, sequestrati. Alla luce dei fatti, i militari acquisivano elementi di presunta responsabilità nei confronti delle tre persone, che venivano denunciati presso la Procura reggiana con l’accusa di ricettazione. La merce è stata posta sotto sequestro in attesa di individuarne l’esatta provenienza furtiva, presuntivamente da ricondurre ad attività commerciali in corso di individuazione.
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11/04/2026

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Paolo Ruini
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