CRONACA NERA REGGIANA
BIBBIANO - DISTRAE LA CASSIERA E RUBA L'INCASSO MA “DIMENTICA” I DOCUMENTI: DENUNCIATO DAI CARABINIERI UN 32ENNE. L'uomo ha approfittato di una scusa al momento del pagamento per allungare le mani nella cassa aperta e sfilare 250 euro: identificato e denunciato dai Carabinieri di Bibbiano. Nel pomeriggio del 28 agosto, con la scusa di chiedere un'informazione su dove fossero riposte le bevande, ha distratto la cassiera di un supermercato di nell'esatto momento in cui la cassa era aperta, riuscendo ad asportare la somma in contanti di 250 euro per poi darsi a una rapida fuga a piedi. Le successive indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Bibbiano hanno consentito di identificare l'autore del colpo in un 32enne residente a Gattatico, disoccupato e con precedenti di polizia. Per questi motivi, con l'accusa di furto con destrezza, ricettazione e possesso di strumenti atti allo scasso, i Carabinieri della Stazione di Bibbiano hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, il giovane. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. L'episodio si è verificato intorno alle ore 16:30 del 28 agosto all'interno dell'esercizio commerciale di via Podgora a Sant’Ilario d’Enza. L'uomo si è presentato alla cassa per saldare un acquisto di poco conto. Non appena la dipendente ha aperto il cassetto della cassa automatica per riporre il denaro ed erogare il resto, il 32enne ha messo in atto il proprio piano: con una scusa pretestuosa, chiedendo dove fosse posizionato il frigorifero delle bevande, ha indotto la cassiera a voltarsi. Approfittando di quel millesimo di secondo di distrazione, l'uomo ha allungato con mossa fulminea la mano all'interno del cassetto arraffando 250 euro in banconote, per poi schizzare verso l'uscita. Inseguito infruttuosamente dall'addetto alla vigilanza del punto vendita, il malfattore è riuscito a far perdere le proprie tracce. Tuttavia, nella concitazione della fuga, l'uomo ha commesso un errore fatale: ha lasciato cadere e abbandonato nelle immediate vicinanze dell'ingresso una sacca a tracolla variopinta. I Carabinieri della Stazione di Bibbiano, intervenuti sul posto, hanno subito proceduto al sequestro della borsa e del suo contenuto. All'interno vi erano gli indumenti indossati dal fuggitivo poco prima, una tronchesina, un cacciavite e una cartella clinica intestata proprio al 32enne, oltre a documenti d'identità risultati di provenienza delittuosa in quanto oggetto di un precedente furto. Proprio il rinvenimento dei documenti personali appartenenti a terzi ha fatto scattare a carico dell'uomo anche la contestazione del reato di ricettazione, a cui si aggiunge l'ulteriore addebito per il possesso ingiustificato degli arnesi da scasso trovati all'interno dello zaino. L'analisi incrociata dei filmati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza del supermercato e il successivo riconoscimento fotografico eseguito dalla testimone hanno consentito di chiudere il cerchio ed equiparare in maniera certa l'identità del presunto autore del furto. Per il 32enne è scattata la denuncia a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria reggiana in ordine ai citati riferimenti normativi violati.


VILLA MINOZZO - RUBA IL CARTELLO STRADALE "BENVENUTI A VILLA MINOZZO" PER ARREDARE IL GARAGE: DENUNCIATO DAI CARABINIERI. Il singolare "trofeo" stradale, asportato lungo la SP 108 in località Montecagno, è stato ritrovato dai militari della Stazione di San Polo d'Enza nascosto nel garage del giovane. Il segnale è stato restituito all'ente proprietario.
Un furto decisamente particolare ed insolito quello di un cartello stradale recante la dicitura "Benvenuti a Villa Minozzo", forse compiuto da un giovane particolarmente affezionato alla località appenninica o desideroso di un bizzarro elemento d'arredo. Fatto sta che i Carabinieri della Stazione di San Polo d'Enza, a seguito di mirati accertamenti, l'hanno rinvenuto e recuperato all'interno del garage della sua abitazione. Per questi motivi, con l'accusa di furto aggravato di oggetto esposto alla pubblica fede e destinato a pubblico servizio, i Carabinieri di San Polo d'Enza hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un 19enne residente a Canossa. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. I fatti risalgono alla metà dello scorso agosto, precisamente alla notte del 14 agosto 2026, quando lungo la Strada Provinciale 108, in località Montecagno nel Comune di Villa Minozzo, era stata notata la misteriosa sparizione del segnale stradale di benvenuto che accoglieva automobilisti e turisti all'ingresso del territorio comunale. Un'asportazione non da poco, considerato che il cartello recante la dicitura "Benvenuti a Villa Minozzo", oltre ad avere un valore simbolico per la comunità locale, costituisce un bene appartenente alla pubblica amministrazione e destinato a un pubblico servizio di segnaletica e indicazione territoriale. A seguito della segnalazione dell'ammanco, i Carabinieri della Stazione di San Polo d'Enza hanno avviato una serie di riscontri e accertamenti informativi volte a risalire ai responsabili del gesto. Le attenzioni degli investigatori si sono infine concentrate sul 19enne di Canossa. Durante gli accertamenti condotti presso l'abitazione del giovane, i militari hanno effettuato un controllo all'interno del garage di pertinenza, rinvenendo proprio la targa stradale trafugata poche settimane prima nell'Appennino reggiano. Il ragazzo, che conservava il segnale all'interno del proprio garage come un singolare "souvenir" o trofeo personale, non ha potuto giustificarne la legittima disponibilità. Il cartello stradale è stato immediatamente recuperato dai Carabinieri e successivamente restituito all'ente proprietario per la sua tempestiva ricollocazione lungo la SP 108. Al termine delle formalità di rito, il 19enne è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia con l'accusa di furto aggravato di cose destinate a pubblico servizio ed esposte per necessità alla pubblica fede.

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POVIGLIO - TECNICA DELLE MONETE PER DERUBARE DONNA NEL PARCHEGGIO DEL SUPERMERCATO: 4 GIOVANI DENUNCIATI DAI CARABINIERI. Con il pretesto della finta caduta di spiccioli hanno distratto una donna anziana intenta a riporre la spesa in auto per sfilarle la borsa dall'abitacolo. Furto aggravato in concorso l’accusa ai 4 presunti responsabili mossa dai Carabinieri di Poviglio.
Un colpo studiato nei minimi dettagli, eseguito con ruoli ben definiti e basato su una collaudata tecnica di distrazione: con il pretesto della tecnica delle monetine fatte cadere a terra hanno distratto una cliente del supermercato nel parcheggio dello stesso, impossessandosi della sua borsa riposta all'interno dell'automobile. Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Poviglio, con la collaborazione dei colleghi di Treviglio, nella bergamasca, hanno consentito di identificare i presunti gli autori in quattro cittadini stranieri, privi di documenti e senza fissa dimora, di età compresa tra i 27 e i 30 anni. Per questi motivi, con l'accusa di concorso in furto aggravato, i Carabinieri della Stazione di Poviglio hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, i quattro giovani. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. L'episodio si è verificato lo scorso 26 agosto nel parcheggio del supermercato "In'S" di Poviglio. Una donna del posto, dopo aver terminato le compere, stava sistemando i prodotti nell'abitacolo della propria autovettura. In quel momento è scattata la trappola: una delle donne della banda ha fatto cadere volutamente alcune monete a terra nei pressi dell'auto, chiedendo aiuto per raccoglierle o attirando l'attenzione della vittima. Mentre l'anziana si volgeva per capire cosa stesse accadendo, un complice ne ha approfittato per aprire lo sportello opposto e sfilare rapidamente la borsa appoggiata all'interno del veicolo. Il gruppo si è poi dato alla fuga a bordo di un'utilitaria scura presa a noleggio con targa estera, dove ad attenderli vi erano gli altri due complici con le funzioni di conducente e palo. I Carabinieri di Poviglio, ricevuta la denuncia, hanno subito avviato un'attenta analisi dei filmati tratti dal sistema di videosorveglianza dell'esercizio commerciale. Dalle immagini i militari hanno potuto ricostruire passo dopo passo la dinamica della "tecnica del diversivo" e individuare la targa e il modello dell'auto usata per scappare. Ottenuti questi fondamentali elementi, il Comando di Poviglio ha diramato le ricerche del veicolo a livello nazionale. La svolta è arrivata il 29 agosto a Ciserano, in provincia di Bergamo, dove una pattuglia dell'Arma di Treviglio ha intercettato e fermato l'autovettura segnalata con a bordo i quattro occupanti. Sottoposti a fotosegnalamento e ad accertamenti dattiloscopici, i quattro fermati sono stati messi a confronto con i riscontri fisionomici, la comparazione degli abiti indossati e il modus operandi emersi dalle riprese di Poviglio. Gli elementi raccolti hanno fornito un quadro indiziario preciso, consentendo ai militari di identificare i quattro giovani quali presunti autori del furto in concorso e di denunciarli alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia.





02/09/2026

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Paolo Ruini
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