EVENTI DI CRONACA REGGIANI
REGGIO EMILIA - FURTI SU AUTO IN PIAZZALE EUROPA: QUATTRO PERSONE DENUNCIATE DAI CARABINIERI L'intervento congiunto tra i Carabinieri del Radiomobile e i militari di "Strade Sicure" ha permesso di bloccare la banda in piena notte a Reggio Emilia. Sequestrati numerosi arnesi da scasso, attrezzi da officina e materiale elettronico. Nell'ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto ai reati predatori, disposti a seguito dei recenti episodi di furto su autovetture registrati nella zona della stazione ferroviaria storica, la risposta delle forze dell'ordine ha portato a sventare l'ennesimo colpo. Nella prima mattinata del 30 agosto 2026, a Reggio Emilia, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Reggio Emilia, unitamente ai militari dell'Esercito Italiano impegnati nell'operazione "Strade Sicure", hanno sorpreso e deferito in stato di libertà quattro persone – tre uomini e una donna di 33, 27, 45 e 42 anni, tre dei quali residenti in città e uno senza fissa dimora – colte in flagranza mentre danneggiavano e saccheggiavano i veicoli in sosta. Per questi motivi, con le accuse di tentato furto aggravato in concorso e porto ingiustificato di arnesi atti allo scasso, i Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, i quattro individui. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. I fatti si sono verificati intorno alle 05:00 del mattino del 30 agosto 2026 in Piazzale Europa. Una pattuglia dell'Esercito Italiano impiegata nel servizio di pattugliamento automontato per l'operazione "Strade Sicure" ha notato quattro persone muoversi con atteggiamento sospetto attorno a un veicolo parcheggiato. I militari sono subito intervenuti intercettando il gruppo e richiedendo il supporto immediato della Centrale Operativa dell'Arma. Sul posto è giunto in pochi minuti l'equipaggio della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Reggio Emilia. All'arrivo dei militari, uno dei componenti del gruppo (un 33enne) era intento a smontare una ruota da una Ford Fiesta con l'aiuto di una complice (una 27enne) che gli illuminava i punti di blocco con la torcia dello smartphone, mentre gli altri due complici (di 45 e 42 anni) stazionavano a poca distanza garantendo la copertura. I successivi accertamenti condotti dai Carabinieri nell'area circostante hanno permesso di scoprire una seconda autovettura, una Fiat Bravo grigia, con il deflettore posteriore sinistro completamente frantumato e l'abitacolo a soqquadro, segno del recente passaggio della banda. Le perquisizioni personali eseguite a carico dei soggetti hanno consentito di rinvenire e sequestrare una vasta gamma di arnesi atti allo scasso e materiale di dubbia provenienza: martelli, seghetti, un crick, chiavi inglesi, pinze, set di chiavi a bussola e a brugola, ma anche una sega circolare, punte per trapano alloggiate in apposita valigetta, componenti di motori, oltre a telefoni cellulari, accessori e dispositivi GPS per auto. Accompagnati presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Reggio Emilia per le formalità di rito, i quattro sono stati denunciati alla Procura della Repubblica reggiana. Tutto il materiale da scasso e la refurtiva rinvenuta sono stati posti sotto sequestro penale.


ALBINEA - ACQUISTA MONETE DA COLLEZIONE, MA SCOPRE CHE SONO RUBATE: DENUNCIATO PER RICETTAZIONE UN 59ENNE DI ALBINEA. Un appassionato numismatico ignaro della provenienza illecita, grazie ai social dopo aver postato le foto scopre che sono rubate. I Carabinieri di Albinea che individuano il venditore. Un appassionato di numismatica, per il tramite di un amico, è entrato nella possibilità di poter acquistare una partita di monete preziose. Interessato alla compravendita, ha contattato colui che millantava la proprietà ed ha proceduto all'acquisto pagando 3.000 euro in contanti. Tuttavia, dopo l'acquisto, avendo pubblicato sui social alcune monete, riceveva dei messaggi da altri utenti ed esperti che gli palesavano l'ipotesi che si trattasse di monete provento di furto. L'appassionato di numismatica si è quindi rivolto ai Carabinieri di Albinea, che non solo hanno accertato la provenienza furtiva di tutte le monete acquistate, asportate durante un furto avvenuto a Parma, ma hanno anche identificato colui che gliele aveva vendute. Per questi motivi, con l'accusa di ricettazione, i Carabinieri della Stazione di Albinea hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un uomo di 59 anni residente ad Albinea. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale. La vicenda ha preso avvio quando un collezionista locale si è presentato spontaneamente ai Carabinieri di Albinea per consegnare 211 monete di rilevante valore storico e commerciale, dal valore stimato di circa 15.000 euro. L'uomo ha raccontato ai militari di essere stato messo in contatto con il venditore da un conoscente comune che faceva da tramite. Ritenendo la trattativa del tutto regolare, l'acquirente aveva incontrato il 59enne in centro ad Albinea e gli aveva consegnato la somma pattuita di 3.000 euro in contanti in cambio dell'intera collezione, ceduta dall'indagato con la falsa giustificazione di volersene disfare in quanto appartenente a una propria raccolta personale. La sorpresa per l'acquirente è arrivata poche ore dopo la conclusione dell'affare. Felice per l'acquisto effettuato, il collezionista ha condiviso alcune immagini del materiale numismatico all'interno di un gruppo tematico su un social network. In breve tempo è stato ricontattato in privato da altri collezionisti ed esperti del settore, i quali lo hanno informato che i pezzi ritratti nelle foto coincidevano esattamente con una prestigiosa collezione rubata qualche mese prima. Compresa la gravità della situazione e agendo in totale buona fede, il collezionista non ha esitato a presentarsi ai Carabinieri di Albinea per denunciare l'accaduto e consegnare spontaneamente tutto il materiale. I militari hanno immediatamente avviato gli accertamenti riscontrando che il lotto di monete era effettivamente il provento di un furto consumato a Parma alla fine di aprile 2026. Attraverso incroci di testimonianze, la disamina dei transiti veicolari registrati dai varchi di lettura targhe comunali e l'analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza della zona in cui si era svolto lo scambio, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire con esattezza le fasi della compravendita e a identificare il presunto venditore nel 59enne del posto. L'intera refurtiva è stata sottoposta a sequestro penale ed è in attesa di essere restituita al legittimo proprietario, mentre il 59enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia per il reato di ricettazione. Nei confronti dell'acquirente, invece, le indagini hanno confermato la completa estraneità ai fatti e la totale buona fede nell'operazione.

BRESCELLO - Intercettato dai Carabinieri della Radiomobile di Guastalla al termine di un inseguimento guidato al 112 dal proprietario viene fermato. In suo possesso anche carte carburante rubate. Si è recato presso un centro di autodemolizioni per acquistare dei pezzi di ricambio, lasciando la macchina con le chiavi inserite nel blocco accensione. È stato a questo punto che uno sconosciuto è balzato a bordo dell'auto dandosi alla fuga. Il derubato, unitamente al titolare dell'autodemolizioni, accortisi del furto, si sono posti all'inseguimento del ladro. Chiamando il 112 e rimanendo in contatto costante con l'operatore dei Carabinieri, dando a loro l'indicazione circa la direzione di fuga del ladro. La pattuglia della aliquota radiomobile della Compagnia di Guastalla riusciva a intercettare il ladro, fermarlo e trarlo in arresto. In suo possesso anche delle carte carburanti rubate alcuni giorni prima da mezzi pesanti. Per questi motivi, con l'accusa di furto aggravato, i Carabinieri dell'aliquota radiomobile della Compagnia di Guastalla hanno tratto in arresto un 18enne, senza fissa dimora e domiciliato a Reggio Emilia, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale. I fatti si sono verificati nel primo pomeriggio del 31 agosto 2026, intorno alle ore 12:30, a Brescello. La vittima, un uomo residente a Novellara, si era recato a bordo della propria Alfa Romeo Giulietta nera presso la ditta "Brescello Demolizioni" di via Finghé per acquistare alcuni ricambi. Giunto nel piazzale del capannone, il proprietario ha parcheggiato la vettura lasciandola aperta e con le chiavi inserite nel quadro di accensione prima di accedere all'interno per parlare con il titolare dell'attività. La leggerezza si è rivelata fatale: accortosi della presenza di un estraneo che si muoveva con fare sospetto attorno all'autovettura, il titolare dell'autodemolizioni ha subito avvisato il cliente. Tornati di corsa all'esterno, i due hanno notato l’Alfa Romeo Giulietta che si stava già allontanando a tutta velocità dal piazzale. Senza esitare, derubato e titolare sono saliti a bordo di un secondo veicolo per mettersi all'inseguimento del malvivente, mantenendosi a debita distanza senza mai perderlo di vista. Contestualmente è scattata la chiamata al numero unico di emergenza 112. Rimanendo costantemente in contatto telefonico con l'operatore di centrale, i due inseguitori hanno fornito in tempo reale l'esatta posizione e la traiettoria di fuga del veicolo lungo la Strada Statale della Cisa in direzione Boretto. Grazie alle precise indicazioni ricevute, la pattuglia dell'Aliquota Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Guastalla, già in zona per i quotidiani servizi di controllo del territorio, si è subito posizionata sulla direttrice di marcia riuscendo a intercettare e sbarrare la strada al fuggiasco dopo circa 3 chilometri. Fermato il mezzo e messo in sicurezza il conducente — identificato in un 18enne originario del Gambia, senza fissa dimora e di fatto domiciliato a Reggio Emilia —, i militari hanno chiesto spiegazioni circa l'azione compiuta. Il giovane ha giustificato ironicamente il gesto sostenendo di aver preso l'auto solo per "fare il pieno di carburante". La successiva perquisizione personale eseguita sul posto dai Carabinieri ha dato esito positivo: all'interno del portafogli del 18enne sono state infatti rinvenute diverse carte carburante intestate ad una ditta di autotrasporti, risultate asportate il giorno precedente da un autocarro in sosta a Novellara. L'autovettura Alfa Romeo Giulietta e le tessere carburante recuperate sono state immediatamente restituite ai legittimi proprietari. Fortunatamente, nessuna delle persone coinvolte nell'inseguimento ha riportato lesioni. Condotto presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Guastalla per l'espletamento delle formalità burocratiche, il giovane, alla luce degli elementi di presunta responsabilità raccolti a suo carico, è stato tratto in arresto per il reato di furto aggravato e trattenuto nelle camere di sicurezza a disposizione dell'Autorità Giudiziaria reggiana in attesa del giudizio direttissimo.






02/09/2026

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Paolo Ruini
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