
REGGIO EMILIA - Riceviamo un comunicato dai consiglieri comunali di Lista Civica per Reggio avv. Carmine Migale e avv. Giovanni Tarquini, capogruppo di Lista Civica per Reggio e presidente di Associazione Reggio Civica che contiene le loro proposte per il Centro storico e il territorio
una sorta di nuova cura:
"Apprendiamo dalla Stampa che un altro prestigioso negozio situato in via Emilia Santo Stefano dal 19 settembre chiuderà definitivamente. L’ennesimo.
Soltanto pochi giorni fa la presidente provinciale di Federalberghi, Francesca Lombardini, nel commentare i dati relativi al numero delle presenze negli alberghi della città nei mesi di luglio e agosto aveva definito la città “un mortorio”.
Situazioni che ai più appaiono scontate, ma evidentemente non ai nostri amministratori comunali, quelli dei grandi proclami, degli intenti faraonici, che poi rimangono ogni volta con un pugno di mosche in mano.
Come è stato nella vicenda dell'Arena Rcf. Abbiamo assistito al ritornello del vicesindaco De Franco che si è prodigato a ribadire che l’amministrazione comunale non c'entra nulla con l’Arena, completamente nelle mani di privati. Ma non è così, il Comune c'entra eccome! È necessariamente parte attiva di ogni iniziativa che miri a favorire l'afflusso di persone e di turisti nella nostra città.
E diciamolo ancora una volta. Con l’Hellwyatt Festival, trasformato in Pulse of Gaia poi morto e sepolto, il sindaco e i suoi paladini hanno commesso l’ennesimo grande errore che si è riversato sulla città, con grave danno per le strutture alberghiere, a causa del mancato guadagno, quindi più in generale per l’indotto economico di tutto il territorio comunale e provinciale.
Cosa faremmo noi è la domanda ormai ricorrente alla quale rispondiamo volentieri. Basterebbe prendere a modello gli esempi migliori e più virtuosi di altre città, anche vicine, dove l'estate sta trascorrendo e ormai finendo a suon di musica di tutti i generi. Da noi, invece, al Campovolo prima si sono esibite le cicale mentre ora sono in scena i fedelissimi della festa del PD capitanati da abili e affidabili amministratori.
Ma non esiste solo l’Arena con il suo potenziale estivo. La nostra città merita di essere riconsiderata integralmente nel suo complessivo potenziale turistico, per il valore della sua storia, della sua cultura e delle innumerevoli eccellenze artistiche, paesaggistiche, imprenditoriali, enogastronomiche e molto altro. Un patrimonio ricchissimo di cui questi amministratori nemmeno si rendono conto.
A cosa servono gli assessori e gli assessorati se non a compiere ogni sforzo possibile per migliorare e mettere a valore le potenzialità e le eccellenze del nostro territorio?
Concentriamo gli sforzi sulla valorizzazione di cultura, arte, architettura. In centro storico abbiamo monumenti, palazzi e un Teatro di grandissimo valore storico e architettonico, tra i primi in Italia, che meriterebbe ben altra visibilità. Abbiamo il Tricolore, non ci stancheremo mai di dirlo, che con il suo museo segna la storia dell’intero Paese. Abbiamo il Mercato coperto, un gioiello architettonico incastonato nel cuore del centro storico agonizzante. Abbiamo una Biblioteca comunale ricchissima di lasciti e raccolte private che potrebbero alimentare un cartellone di mostre tutto l’anno. Non è da meno il patrimonio artistico, culturale e architettonico privato che completa e arricchisce ulteriormente l’offerta culturale del nostro territorio.
Abbiamo una miriade di associazioni artistiche e culturali che chiedono soltanto di trovare spazio per esprimersi e la nostra città con le sue piazze potrebbe diventare, con minimi investimenti, palcoscenico ideale per piccole rappresentazioni e brevi esibizioni.
Tutto questo unito alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali, con l’organizzazione di percorsi naturalistici a piedi, in bici e e-bike, dal Po all'Appennino, e tappe organizzate ad arte con produttori agricoli, imprenditori, attività del settore della ristorazione e albergatori. E tanto, tanto altro ancora….
In questi giorni, invece, il centro storico restituisce purtroppo tutt’altra immagine a cui segue una sola amara constatazione: gli amministratori locali sono tutti impegnati ad autocelebrarsi al Campovolo mentre la città boccheggia in un vuoto desolante, abbandonata, sporca e insicura.
È ora che Reggio Emilia si renda protagonista di una vera rinascita che può prendere le mosse solo ed esclusivamente dalla volontà dei cittadini.
I consiglieri comunali
avv. Carmine Migale e
avv. Giovanni Tarquini
capogruppo di Lista Civica per Reggio Emilia,
e presidente dell'Associazione Reggio Civica
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02/09/2026
Autore:
Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it