
NOVELLARA - Da Tokyo e Berlino a Novellara: Valerio Zezur porta al Bar 46 una serata tra arte, verità e domande scomode.
Sabato 12 settembre, dalle ore 18, l’artista e autore italo-ucraino presenterà “Dentro l’incubo, oltre il buio”. In programma anche una selezione delle sue opere, un confronto a tre voci e il firmacopie. Posti a sedere limitati.
Un libro, alcune opere originali e una conversazione senza risposte preparate. Sabato 12 settembre 2026, dalle ore 18, il Bar 46 di Piazza Prati della Fiera, a Santa Maria della Fossa di Novellara, ospiterà Valerio Zezur per una serata che unisce arte contemporanea, racconto autobiografico e confronto diretto con il pubblico.
Dopo un percorso che lo ha portato a presentare il proprio lavoro in diverse città italiane e in appuntamenti internazionali, da Milano e Torino fino a Berlino e Tokyo, l’artista italo-ucraino arriverà nel Reggiano con un evento concepito appositamente per uscire dai rituali abituali delle mostre e delle presentazioni letterarie.
Non sarà una conferenza tradizionale e nemmeno una semplice promozione editoriale. Per una sera, il Bar 46 diventerà uno spazio nel quale pittura, scrittura e vita personale potranno essere osservate insieme, senza la distanza formale di una galleria e senza la rigidità di un’intervista costruita in anticipo.
Al centro dell’incontro ci sarà Valerio Zezur, autore e artista contemporaneo nato in Ucraina nel 2001, oggi seguito da una comunità che si avvicina ai 13 mila follower su Instagram. Secondo i dati comunicati dall’organizzazione, il suo libro autobiografico Dentro l’incubo, oltre il buio ha superato le 2.500 copie vendute in pochi mesi, accompagnando la crescita di un percorso artistico che sta attirando un’attenzione sempre maggiore da parte del pubblico.
La scelta di Novellara non rappresenta una parentesi minore nel cammino dell’artista. Al contrario, nasce dalla volontà di portare l’arte contemporanea fuori dai luoghi nei quali viene abitualmente confinata e di farla incontrare con una comunità reale. Il Bar 46, punto di ritrovo per artisti, musicisti, autori e appassionati di cultura, offrirà un contesto informale ma curato, nel quale il pubblico potrà conoscere Zezur non soltanto attraverso ciò che ha realizzato, ma anche attraverso le domande alle quali accetterà di rispondere.
Una presentazione costruita a tre voci
La serata sarà articolata attraverso tre differenti punti di vista.
La voce principale sarà quella di Valerio Zezur, che racconterà la nascita del libro, il rapporto tra esperienza personale e creazione artistica e il percorso che lo ha condotto a trasformare la memoria in materia, colore e segno.
Accanto a lui interverrà Mirko Giacomin, coautore del volume, conduttore ed esperto di comunicazione, che accompagnerà il racconto e aiuterà a ricostruire alcuni passaggi fondamentali del progetto editoriale e umano.
La terza voce sarà affidata al titolare del Bar 46, che entrerà nel dialogo con un compito preciso: porre anche quelle domande dirette, imprevedibili e talvolta scomode che raramente trovano spazio nelle presentazioni ufficiali.
Il pubblico non assisterà quindi a una celebrazione costruita, ma a un confronto nel quale saranno affrontati il successo, la visibilità, il rapporto con i social e il mercato dell’arte, insieme alle contraddizioni, alle fragilità e al prezzo personale che può avere il bisogno di essere riconosciuti.
Un libro che attraversa il buio senza trasformarlo in spettacolo
Dentro l’incubo, oltre il buio racconta la storia di Valerio Zezur partendo dall’infanzia trascorsa in Ucraina, dalla povertà e dalla perdita della madre. Prosegue attraverso l’allontanamento dalla propria terra, l’orfanotrofio di Kiev, l’arrivo in Italia, l’adozione e le successive fratture familiari e identitarie.
Il volume affronta anche gli aspetti più difficili della sua esperienza: le violenze fisiche e psicologiche, gli abusi sessuali subiti da minorenne, il controllo esercitato da adulti che avrebbero dovuto proteggerlo, le fughe, la vita vissuta ai margini e sulla strada, la solitudine e la ricerca disperata di un luogo nel quale sentirsi finalmente al sicuro. Il libro racconta inoltre come il bisogno di affetto possa rendere un ragazzo vulnerabile allo sfruttamento, alla manipolazione e a relazioni nelle quali la cura viene confusa con il possesso.
Sono temi forti, ma non vengono utilizzati per suscitare pietà o costruire un personaggio. Zezur sceglie di raccontarli per restituire voce a ciò che per anni è rimasto nascosto e per interrogare il ruolo degli adulti, delle famiglie e delle istituzioni davanti alla fragilità di un minore.
La vicenda non si ferma però alla violenza. Il centro del libro è la rinascita: il momento in cui Valerio comincia a riconquistare il diritto di scegliere, a riappropriarsi della propria identità e a trasformare ciò che gli è stato tolto in una possibilità espressiva.
L’arte diventa così una forma di resistenza. Non cancella le ferite e non pretende di presentare una guarigione definitiva, ma permette di attraversare il dolore e di attribuirgli una forma nuova. Come emerge nel libro, le opere di Zezur non raccontano soltanto la violenza: raccontano il tentativo di riprendere possesso della propria vita, della propria voce e del proprio futuro.
Per questo la serata di Novellara non parlerà soltanto del percorso di un artista. Affronterà temi di evidente rilevanza sociale: la tutela dei minori, gli abusi, la violenza, la marginalità, l’identità, il bisogno di appartenenza e la possibilità di ricostruirsi dopo essere stati spezzati.
Le opere esposte: la materia come memoria
Durante l’incontro saranno presentate anche alcune opere di Valerio Zezur, offrendo al pubblico la possibilità di vedere direttamente il legame tra il libro e la sua produzione visiva.
La sua ricerca utilizza pittura polimaterica, acrilico, gessi, sabbie, tessuti, legno, metalli, elementi naturali, materiali di recupero e foglia oro. Le superfici vengono costruite, incise, coperte e successivamente rivelate, conservando tracce, fratture e stratificazioni.
Nella poetica di Zezur l’oro non rappresenta il lusso e non svolge una funzione puramente decorativa. È il simbolo della luce che continua a esistere dentro le crepe, della possibilità di riconoscere valore nelle cicatrici e di trasformare la fragilità in una nuova forma di presenza.
Le opere esposte permetteranno quindi di osservare come i temi presenti nel volume — memoria, perdita, identità, appartenenza e rinascita — ritornino nelle tele attraverso la materia. Ogni rilievo, cucitura o elemento recuperato diventa parte di un linguaggio nel quale ciò che è stato scartato, rotto o dimenticato può assumere un significato diverso.
Un percorso artistico tra Italia ed estero
Negli ultimi anni Valerio Zezur ha preso parte a mostre, esposizioni, concorsi, festival e iniziative culturali in Italia e all’estero. Il suo percorso comprende appuntamenti a Milano, Torino, Padova, Rovigo, Lecco e Reggio Emilia, oltre a partecipazioni espositive a Berlino e Tokyo.
La sua ricerca si è progressivamente ampliata oltre la pittura, incontrando scrittura, musica, performance e divulgazione culturale. Il libro Dentro l’incubo, oltre il buio rappresenta una parte di questo progetto multidisciplinare, nel quale linguaggi differenti vengono utilizzati per costruire un unico racconto sulla memoria, sulla libertà e sulla possibilità di rinascere.
Nonostante la crescita del seguito digitale e l’interesse sviluppatosi attorno al suo lavoro, Zezur continua a mantenere al centro la relazione diretta con le persone. L’incontro al Bar 46 sarà proprio un’occasione per ridurre la distanza tra artista e pubblico e per conoscere ciò che normalmente resta dietro le opere, le fotografie e i numeri dei social.
Al termine della presentazione sarà possibile rivolgere domande all’autore, osservare da vicino le opere esposte e partecipare al firmacopie di Dentro l’incubo, oltre il buio.
I posti disponibili non sono numerosi. Chi desidera avere la certezza di un posto a sedere o riservare un tavolo può contattare direttamente il Bar 46 al numero 348 692 1466.
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02/09/2026
Autore:
Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it