VENTASSO - Riceviamo una nota del gruppo consigliare di minorana "Vivere Ventasso" sulla siutazione amministrativa del comune montano: "Leggiamo sulla stampa che l’attuale Amministrazione di Ventasso va piagnucolando, invocando la considerazione dei cittadini che dovrebbero richiamare l’opposizione ad uno svolgimento più morbido ed accondiscendente verso la governance del Comune. Ebbene no! Confermiamo tutte le critiche svolte e pubblicamente annunciate: le risposte alle interrogazioni sono parziali, evasive, strumentali e talvolta malamente didascaliche. Il Comune è dotato di Commissario ad acta per l’incapacità sua di risolvere annosi problemi che lo riguardano (v. sentenza Tar PR N.174/2024 e più precisamente lettere b e d); si vanta di imprese (atelier delle acque ed energie) cui ha dato una partecipazione solo burocratica, a differenza di vari cittadini che hanno partecipato da protagonisti senza alcun riconoscimento del loro ruolo. Ignora che la diffida ad adempiere non è istituto del solo diritto privato, ma lo è anche del diritto pubblico, codificata com’è nella legge (art.43 del TUEL) alla cui violazione consegue ricorso del TAR (art. 31 processo amministrativo) con eventuale nomina di commissario ad acta (come nel caso sopracitato) e in alcuni casi, anche il reato penale di cui all’art. 328 c.p.; finge di non sapere che l’impiego di denaro pubblico, che la trasparenza (art. 97 Costituzione) vuole precisa e dettagliata informazione e rendicontazione ai membri del Consiglio e a tutti i cittadini e arriva persino a mettere in discussione l’operato dell’Unione Montana con diffida al Presidente a procedere nell’adozione di atti condivisi da tutti gli altri sindaci mantenendo nel contempo l’incarico di Vice Presidente: se non è analfabetismo istituzionale questo!..... In buona sostanza della tardiva e saccente risposta alla interrogazione dell’opposizione e del piagnisteo vittimistico verso il popolo di Ventasso possiamo salvare una sola cosa: il “restando a disposizione” che accompagna il rituale “distinti saluti” e di cui per noi è difficile comprendere il senso e l’intenzione senza ipotizzare un improbabile ribaltamento del comportamento costantemente tenuto in tutti questi anni. Ribadiamo sempre la nostra disponibilità a collaborare partecipando a tutti i momenti indicati dalle norme (Conferenza Capigruppo, Consigli Municipalità, Commissioni Consiliari e gruppi di lavoro condivisi) se attivati e praticati.Autore: