IL NUOVO PATTO PER IL LAVORO: UNA GRANDE OCCASIONE PER LA CISL
PROVINCIA REGGIANA - Il nuovo Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale è una grande conquista perché dice una cosa semplice: la complessità non si governa da soli. Si governa mettendo in relazione Istituzioni, lavoro, imprese, Università e terzo settore, condividendo dati, obiettivi e responsabilità. È il salto di metodo che Cisl chiede da anni anche a Reggio Emilia”.

Così Rosamaria Papaleo, leader della Cisl Emilia Centrale, raccoglie l’intervento del sindaco Marco Massari sul Patto firmato ieri in Regione, strumento per il quale si è spesa con fiducia e coraggio la Cisl Emilia-Romagna.

“Massari indica le partite decisive: Unimore e Reggio Children, innovazione, transizione energetica, demografia, qualità del lavoro, attrattività. E scrive che il Comune vuole essere parte attiva di un tavolo permanente di concertazione, misurandosi con target e indicatori – osserva Papaleo –. Bene! È precisamente il metodo che chiediamo da anni avvolti da un singolare silenzio. Ora, però, il Sindaco deve vivere nella pratica amministrativa, altrimenti una bella visione accompagnata dalla foto di Bologna rischia di ridursi a una photo opportunity”.

Per Cisl, è diretto il legame tra Reggio, le sue sfide e il nuovo Patto, dal momento che la Regione lo definisce non un semplice documento programmatico, ma una sede operativa di indirizzo, verifica e co-progettazione. E inserisce la partecipazione tra i processi trasversali, per liberare il protagonismo di comunità e città.

LA PROPOSTA
La proposta della Cisl reggiana   è sul tavolo da tempo: una cabina di regia almeno semestrale con Istituzioni, imprese, sindacati, Camera di commercio, Unimore e associazioni, capace di leggere indicatori economici e sociali e lavorare in chiave predittiva su crisi e opportunità. Tra i tanti esempi possibili, Papaleo ne sceglie uno che è già emergenza: “Se entro il 2042, a flussi migratori invariati, rischiamo di perdere circa il 22% della forza lavoro, demografia, casa, attrattività, formazione, produttività e welfare non possono essere capitoli separati. Ecco perché   a Reggio occorre superare l’abitudine di sommare tavoli e strategie che non comunicano e costruire, invece, uno strumento stabile di navigazione”, propone Papaleo.

UNA GRANDE OCCASIONE
“Non ci interessa piantare bandierine ma bensì che le idee utili vengano discusse e, quando servono, realizzate al servizio di tutto il territorio. Confidiamo, pertanto, che le dichiarazioni recenti del Sindaco siano il primo segnale di un forte cambiamento. Perché il Patto offre a Reggio una grande occasione e un metro di giudizio, peraltro con una nuova stagione di Confindustria che ha già lanciato segnali importanti sul bisogno di metodo per reggere e vincere le sfide enormi che abbiamo dinanzi. Ora tocca anche all’Amministrazione fare un salto di qualità negli ultimi anni del mandato: più regia, più ascolto,   più lavoro in team per rendere il modello reggiano forte nel futuro. Cisl c'è. Il Comune vuole usare fino in fondo il metodo che il sindaco ha appena firmato?”, chiosa Papaleo


09/09/2026

Autore:
firma autore articolo

Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it