
REGGIO EMILILA -RICEVIAMO UN COMUNICATO DI FORZA ITALIA DELL'ESPONENTE FABIO FILIPPI: Giareda, Filippi: “Basta sperimentare sulla pelle della città” “Lo scorso anno la sperimentazione fu dichiarata e spiegata: allora fu la volta dell’esilio delle bancarelle storiche della Giareda in piazza della Vittoria. Risultato? Tante polemiche e la rinuncia di diversi artigiani habitué della Sagra a venire a Reggio. Stavolta via le bancarelle anzitempo, senza troppe spiegazioni, con Corso Garibaldi vuoto proprio nel giorno della Festa della Madonna. Un consiglio alla giunta Massari: basta sperimentare sulla pelle della città”.
Così l’esponente di Forza Italia, Fabio Filippi, che nei giorni scorsi ha sollevato per primo il tema della chiusura anzitempo delle bancarelle rispetto all’8 settembre, torna sull’edizione 2026 della Giareda, replicando alle parole dell’assessore Stefania Bondavalli.
“Trovo abbastanza curioso che a distanza di due anni dal suo insediamento - commenta Filippi - una giunta debba ancora sperimentare a colpi di scelte infelici e impopolari. In questo caso si è scelto di calpestare una tradizione cara ai reggiani, ma si sa: le lanterne cinesi in stazione possono restare per mesi e mesi, le bancarelle due giorni in più in Corso Garibaldi no. Prendiamo atto”.
Poi qualche suggerimento: “Il problema era legato alla lunghezza temporale della sagra? A parte che è il primo anno che sento questo problema, sarebbe bastato rimandare l’apertura del mercato espositivo di qualche giorno per garantire un Corso in festa l’8 settembre. Poi si può disquisire della qualità di questo mercato, penalizzata dalle scelte fatte lo scorso anno. Gli espositori storici in Giareda non si vedono più. C’erano stand chiusi alle 20 di sera, lamentano molti. Stand, bisogna precisare, voluti da quella sperimentazione che li ha piazzati, inspiegabilmente, in un punto centrale della Giareda”.
RICEVIAMO LA POSIZIONE DEL consigliere comunale avv. Giovanni Tarquini, capogruppo di Lista Civica per Reggio e presidente di Associazione Reggio Civica: SULLA Sagra della Giareda nel giorno della natività della Madonna
In occasione della Messa solenne, nella Basilica della Ghiara l'arcivescovo Giacomo ha ricordato ai presenti che chi ha ruoli importanti nella società li può svolgere al meglio se “opera o coopera per contribuire alla gioia dei fratelli e delle sorelle”, in senso ovviamente cristiano, dunque dei cittadini.
L'augurio è senza dubbio di veder applicato questo principio nelle azioni e nelle iniziative di tutti i giorni, soprattutto da parte di coloro che amministrano la città e di chi è preposto alla tutela e al benessere dei cittadini e alla cura dei luoghi e dell'ambiente in cui vivono.
Questo principio sacrosanto, tuttavia, si deve confrontare con una realtà molto complessa che si traduce ogni giorno in altre situazioni, ben lontane dal “contributo alla gioia” auspicato da monsignor Morandi.
Basti pensare all'ultima novità che impone la limitazione dei tradizionali banchetti della Sagra della Giareda ai giorni precedenti quello della festa. Scelta incomprensibile.
E se qualche sforzo in più è stato fatto per Emergency, una volta terminato il weekend hanno pensato bene di dirottare più gente possibile nell'area della Festa al Campovolo, dove non si può perdere un giorno per celebrare il PD….senza acqua santa, anche se un po', forse troppa, se ne vede anche lì. In sostanza, quanto al “contributo alla gioia” dei cittadini mi sa che ci sarà ancora molto da aspettare. Ma spes ultima dea...
Il consigliere comunale avv. Giovanni Tarquini
capogruppo di Lista Civica per Reggio Emilia,
e presidente dell'Associazione Reggio Civica
09/09/2026
Autore:
Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it