ALBERI IN CAMMINO
QUATTRO CASTELLA - Sabato 19 settembre 2026, alle 16:30, l’Oasi LIPU del Bianello di Quattro Castella (Reggio Emilia) ospita la terza tappa di Verde Smeraldo, il ciclo 2026 di Alberi in Cammino. Ingresso gratuito.
C’è chi nel bosco cerca un sentiero, e chi si lascia condurre da un albero. È la scommessa di Alberi in Cammino, il progetto di teatro a cielo aperto firmato da Gabriele Parrillo, che nel 2026 attraversa l’Emilia con Verde Smeraldo: quattro tappe, quattro stagioni, quattro alberi da ascoltare prima ancora che da guardare. Eventi gratuiti e aperti a tutti.

Il viaggio era partito il 17 maggio con il Cedro ai Boschi di Carrega di Sala Baganza (PR), ed era proseguito il 14 giugno con il Faggio sul Monte Barigazzo di Varsi (PR).



Il prossimo e penultimo appuntamento si terrà il 19 settembre, alle 16:30, all’Oasi LIPU del Bianello, Quattro Castella (RE), e sarà dedicato alla Quercia.

Non c’è albero più radicato nell’immaginario italiano, nella storia, nella lingua. Con la Quercia, Verde Smeraldo incontra il simbolo per eccellenza della foresta emiliana, nella cornice naturalistica dell’Oasi LIPU.



Alberi in Cammino nasce infatti nell’estate del 2021, subito dopo i lunghi mesi di fermo imposti al teatro dal lockdown: Parrillo lo immagina allora come un percorso capace di portare pubblico e artisti fuori dal palco e dentro il bosco, tra parola, musica e danza. La prima edizione toccava un Castagno, due Faggi e una Quercia monumentale dell’Appennino in cinque tappe, da Varsi fino a Quattro Castella, nello stesso luogo. Tra i protagonisti di allora, la violoncellista Daniela Savoldi, che accompagna il progetto fin dalla sua prima edizione.



Anche nel 2026 il progetto resta un’opera corale: Gabriele Parrillo guida il percorso, la danzatrice Cora Steinsleger ne firma i movimenti, Daniela Savoldi compone ed esegue la musica dal vivo, mentre l’agronomo Mauro Carboni introduce ogni specie dal punto di vista scientifico. Quattro sguardi sullo stesso soggetto - un albero - che restituiscono qualcosa che nessuno sguardo, da solo, potrebbe cogliere. Non c’è palco, non c’è platea: chi partecipa è dentro l’opera.



«Bisogna tornare più volte, in stagioni diverse, con pazienza e con tutto il corpo - dice Gabriele Parrillo - Quel verde smeraldo può rinascere anche dopo una catastrofe, solo andando alla radice».



Promossa dal Festival della Lentezza, l’iniziativa è sostenuta da Bontà dell’Appennino, Turbolenta, Mosqueta’s, Savet, Solimè, Bosco Spaggiari, EQUA, Fondazione Caterina Dallara, Bercella e Nuovo IMAIE, con la collaborazione del Comune di Quattro Castella, della Biblioteca Comunale di Quattro Castella e del Comune di Sala Baganza.

Eventi gratuiti e aperti a tutti. Prenotazione obbligatoria a questo link:
https://tinyurl.com/alberincammino




11/09/2026

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Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it