
REGGIO EMILIA - Riceviamo un comunicato molto critico sulla Giunta Massari da parte di Fabio Filippi noto esponente di Forza Italia: "Reggio Children: "Figuraccia mondiale della città. Massari a casa”.
“Pensavamo che le scuole più belle del mondo avrebbero continuato a essere tali anche sotto la giunta Massari e che nulla avrebbe scalfito la notorietà e il prestigio mondiale di Reggio Children. Ci sbagliavamo di grosso: la città, mal guidata dal sindaco Massari la cui giunta è tenuta in ostaggio, politicamente parlando, da una frangia di estremisti ProPal e Cgil, ha rimediato una nuova e terribile figuraccia, stavolta mondiale, dando dimostrazione di un provincialismo assoluto e di un approccio ideologico e intollerante sconcertanti”.
Così Fabio Filippi, del Coordinamento regionale di Forza Italia interviene sulla polemica nata per la visita in città degli insegnanti delle scuole ebraiche statunitensi e della delegazione di docenti israeliani.
“Si può e si deve comprendere - prosegue Filippi – tutta la sofferenza del popolo di Gaza; si può e si deve comprendere (e non dimenticare) tutta la sofferenza del popolo israeliano dopo il vile attacco del 7 ottobre. Ciò che non si comprende è come una giunta mediocre si permetta di arrogarsi il diritto di dare patentini, discriminando chi può o non può studiare il modello educativo reggiano. Lo schema in città è sempre lo stesso: la Cgil detta l’agenda al sindaco, muovendosi più come soggetto politico che come rappresentante dei lavoratori, mentre il primo cittadino offre acriticamente (in buona compagnia dell’assessore promotrice dello sportello antirazzista) una nuova prova d’incapacità ai danni di tutta la città. Si ripete, con più enfasi, quello che è successo col Polo della Moda, quando per propria presunzione il sindaco ha fatto perdere alla città centinaia di milioni di euro e la possibilità di diventare un punto di riferimento della moda internazionale. Le dimissioni di Massari per manifesta incapacità e danni alla città, non vengono richieste solo dal centro-destra, ma da Walter Meghnagi, presidente della Comunità Ebraica di Milano: la richiesta è molto seria e il sindaco non se la può cavare dicendo semplicemente che ‘l’antisemitismo non è la nostra storia’. La frittata è fatta di nuovo: l’ennesima visibilità negativa dopo il caso di Francesca Albanese invitata a Reggio Emilia e omaggiata immeritatamente dal sindaco col vessillo del Primo Tricolore. Questa volta però non si tratta del ritorno d’immagine della visita della principessa Kate, ma di un colossale buco nell’acqua che travalica i confini dell’Italia e restituisce un’immagine negativa di Reggio come città chiusa, intollerante e provinciale”.
12/10/2026
Autore:
Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it