VENTASSO - RUBAVA CONTANTI IN CASA DEL NONNO E GLI “CLONAVA” GLI ASSEGNI PER OLTRE 4.600 EURO: DENUNCIATO DAI CARABINIERISvaligiava il portafogli dell'anziano parente nella notte e falsificava i suoi assegni incassandoli sul proprio conto: nei guai un 34enne di Ventasso. Si sarebbe introdotto nottetempo nell'abitazione dell'anziano nonno per rubargli i soldi dal portafogli e, non contento, gli avrebbe sottratto un intero libretto di assegni, falsificandone le firme per incassare oltre quattromila euro sul proprio conto corrente. A porre fine alla presunta condotta illecita, che ha cagionato alla vittima un danno economico complessivo di 4.650 euro, sono stati i militari della stazione carabinieri di Ramiseto (RE) a cui la vittima ha formalizzato la denuncia. Per questi motivi, con l'accusa di furto in abitazione, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento, falso materiale e sostituzione di persona, i Carabinieri della Stazione di Ramiseto hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci, un 34enne del posto, disoccupato e con precedenti di polizia. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale. I fatti sono scaturiti dalla denuncia-querela presentata presso gli uffici della Stazione di Ramiseto da un pensionato 82enne, originario della zona e domiciliato a Ventasso. L'anziano ha riferito ai militari che, al risveglio nelle mattinate del 28 e 29 settembre scorsi, si era accorto dell'ammanco di denaro contante dal proprio portafogli, lasciato la sera precedente all'interno dei pantaloni riposti in sala. In particolare, nel primo episodio venivano asportati 300 euro e nel secondo ulteriori 50 euro, per un totale di 350 euro in contanti. L'autore si era introdotto nottetempo nella casa posta al piano terra approfittando del chiavistello d'ingresso non inserito e delle finestre solo appoggiate. Successivamente, gli ammanchi sono proseguiti su scala ben maggiore: l'anziano veniva infatti contattato dalla propria filiale bancaria per alcuni movimenti anomali sul proprio conto. Verificando il libretto di assegni custodito nel comodino della cucina, la vittima constatava la sparizione di ben 10 titoli di credito bancari in bianco. Le indagini condotte dai Carabinieri di Ramiseto presso l'istituto di credito hanno permesso di accertare in via presuntiva che il nipote 34enne, a maggio, aveva appositamente aperto un conto corrente presso la filiale locale, inserendovi come unico e primo movimento proprio l'incasso del primo assegno rubato. I riscontri documentali e le verifiche grafologiche eseguite dagli operanti sulle copie degli assegni hanno fatto emergere palesi anomalie nelle firme di emissione e girata, disconosciute categoricamente dall'anziano e poi ricondotte in via presuntiva al nipote. Attraverso questa serie di operazioni fraudolente, condotte tra maggio e giugno, l'indagato sarebbe riuscito a versare e contestualmente prelevare in contanti l'intera somma di 4.300 euro, svuotando completamente il conto prima che il meccanismo venisse scoperto e bloccato dai Carabinieri. Alla luce degli elementi di presunta responsabilità acquisiti a carico del 34enne lo stesso quindi veniva denunciato alla Procura reggiana ordine ai citati riferimenti normativi violati.Autore: