
CARPI - DISARMIAMO IL CUORE La pace possibile nello spirito di san Francesco con Padre Ibrahim Faltas e Pierluigi Senatore. Mercoledì 28 ottobre ore 17 Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto della Camera dei Deputati - Roma
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La pace è possibile e bisogna continuare a crederci: è il pensiero di padre Ibrahim Faltas, francescano della Custodia di Terra Santa, che si spende quotidianamente per costruire ponti là dove il conflitto sembra non avere via d'uscita. "Disarmiamo il cuore. La pace possibile nello spirito di San Francesco" è il nuovo libro di padre Ibrahim, scritto con il giornalista Pierluigi Senatore e pubblicato da Aliberti. Il volume sarà presentato mercoledì 28 ottobre alla Sala del Refettorio della Camera dei deputati. Al centro del libro ci sono i ricordi, le riflessioni e le tante testimonianze raccolte in oltre trent'anni di presenza in Terra Santa. Padre Faltas racconta guerre, mediazioni, prove di dialogo, ma soprattutto la sofferenza delle persone che questo conflitto non capiscono e non vogliono. Sono i bambini, da Gaza a Gerusalemme, alla Cisgiordania, le prime vittime dell'odio e delle tensioni. Il libro richiama l'invito di Papa Leone XIV a "disarmare le mani, il cuore, la mente" e rilancia il valore del dialogo come unica strada per una pace giusta e duratura.
Nell’intervista di Pierluigi Senatore, padre Ibrahim ripercorre la propria vocazione, l’assedio della Basilica della Natività del 2002, gli incontri con papi e leader internazionali, la sofferenza che attraversa Gaza e la Cisgiordania. Le sue parole non cercano scorciatoie: chiedono un cessate il fuoco reale, responsabilità alla comunità internazionale, tutela della libertà religiosa e rispetto della dignità di ogni persona.
Al centro restano i più piccoli: bambini che temono le bombe, orfani, giovani ai quali la guerra ruba scuola, sonno e futuro. Le scuole della Custodia, i progetti di incontro fra ragazzi palestinesi e israeliani, il calcio e la musica diventano gesti concreti contro l’odio e la guerra. Padre Ibrahim ha conosciuto la guerra da vicino, accompagnato famiglie spezzate dal dolore. E sono proprio gli occhi dei bambini a indicargli la strada: istruzione, cura, incontro, dignità e futuro.
Un appello urgente a disarmare le mani, le parole e soprattutto i cuori: perché la pace non sia un’utopia, ma una responsabilità quotidiana.
A firmare la prefazione è il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, che sottolinea come "la pace non nasce nei grandi proclami, ma nei piccoli gesti quotidiani" e ricorda che "non possiamo considerare normale ciò che normale non sarà mai: bambini che muoiono, famiglie spezzate, città distrutte, luoghi santi trasformati in scenari di conflitto". Per Zuppi "la pace non è un'utopia riservata ai sognatori. È una responsabilità affidata a ciascuno di noi" e "ogni gesto di fraternità è più forte di qualsiasi arma".
Il libro “Disarmiamo il cuore” si inserisce nel cammino dell'ottavo centenario della morte di san Francesco. Padre Ibrahim racconta proprio "con gli occhi di un francescano che ha imparato da san Francesco che nessuno può essere davvero fratello se prima non riconosce l'altro come un dono e non come una minaccia", sottoliena Zuppi.
«Ci sono luoghi che appartengono alla geografia e luoghi che appartengono all’anima. La Terra Santa è entrambe le cose. È la terra nella quale Dio ha scelto di incontrare l’umanità», scrive il Cardinale Matteo Maria Zuppi nella prefazione a questo libro.
26/10/2026
Autore:
Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it