
MODENA - HALLOWEEN: AL QUARTIERE FIERISTICO DI MODENA CULTURA GOTICA, ESOTERISMO E TATUAGGI
“Gothika Esoterica & Tattoo”, due giorni tra arte, simboli e mistero. Da sabato 31 ottobre a domenica 1° novembre oltre sessanta espositori e più di cinquanta tatuatori. In programma incontri, spettacoli e performance dal vivo.
Debutta al quartiere fieristico di viale Virgilio "Gothika Esoterica & Tattoo", due giorni dedicati ad arte, simboli e mistero. L'evento è una delle novità assolute del programma 2026 ed è nato con l'obiettivo di raccontare, in modo originale e leggero, una pluralità di tendenze capaci di suscitare un interesse crescente tra appassionati e curiosi.
Non solo Halloween: "Gothika Esoterica & Tattoo" esplora la cultura gotica, l'esoterismo e l'arte del tatuaggio. Una due giorni tra talismani e amuleti, abbigliamento dark e arredi in stile gotico, teschi e lampade di sale, cartomanti e astrologi, oltre a una cinquantina di tatuatori e a una serie di incontri. E tra le sonorità di Obscene e Temporock, dalle 12 alle 20, alla console si alterneranno Dj Ale “Alle” Cuoghi, Dj Skåll, DJ Vermillon, DJ Zap, DJ Dieniel & DJ Luunarix che faranno così da colonna sonora a una kermesse che per la prima volta riunisce mondi differenti tra arte, mistero, simboli e intrattenimento. Un’occasione unica per accompagnare il fine settimana più misterioso dell’anno con pratiche divinatorie e simboliche più famose, come la tarologia e l’astrologia, e quelle meno conosciute come la radiestesia, la geobiologia e la numerologia.
Proprio alla numerologia è dedicato l’incontro “I numeri hanno sempre ragione” di domenica 1° novembre alle ore 12 con Mattia Casarin, volto noto di radio e tv per il suo approccio alla numerologia pitagorica. Il suo lavoro nasce da una convinzione chiara: i numeri non predicono il destino, lo rivelano. Sempre nella giornata di domenica, dalle 15, ecco le mostre fotografiche di Lisa Lambertini, scrittrice italiana contemporanea specializzata nei generi dark fantasy, gotico ed epic fantasy, Aldo Nanni, scenografo e artista, e Gottfried Dunkel (pseudonimo artistico di Massimiliano Caleffi), fotografo modenese.
È una non-stop la tattoo convention con ospiti una cinquantina di tatuatori che portano a Modena gli stili più famosi e le tecniche più moderne. Dal blackwork alla dark art, dall’acquerello al mandala, in scena stili differenti con la possibilità di osservare da vicino le tecniche degli artisti e scegliere il proprio tatuatore di riferimento. Marcello Marino, Luna Corà, Laura Gasparini, Admirari, Alessio Pirilli, Diana K, Danilo Goffredo, Melanie Ayivi, Silvano Vigano, Mery B e Crabby Dog sono tra gli artisti che hanno confermato la presenza.
Spettacoli, musica dal vivo e stand gastronomici con prodotti e specialità completano la proposta. Il programma dettagliato della manifestazione è disponibile sul sito fieramisticaesotericatattoo.it e sui canali social dell’evento.
Istruzioni per l’uso
“Gothika Esoterica & Tattoo” si svolge presso il Quartiere fieristico di Modena in viale Virgilio 70 in un unico weekend, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre. La manifestazione è organizzata da Multimedia Tre. Partner dell’evento è Conad, soggetto di primaria importanza nella grande distribuzione organizzata.
Orari di apertura: sabato dalle 10.00 alle 22.00, domenica dalle 10.00 alle 20.00
Ingresso: 12 € biglietto intero acquistabile alle biglietterie; 9 € biglietto ridotto cartaceo; 8 € biglietto ridotto web; 8 € riduzione whatsapp, promozione valida solo per gli iscritti; 8 € riduzione militari; 7 € biglietto ridotto Conad (per i possessori di Carta Insieme e Insieme Più); gratuito fino ai 13 anni non compiuti e per le persone disabili e il loro accompagnatore.
I cani sono ammessi in fiera con l’obbligo di essere tenuti al guinzaglio e di avere a disposizione una museruola, che dovrà essere indossata su richiesta degli organizzatori o delle autorità competenti. È vietato introdurre cani di età inferiore ai 4 mesi.
Informazioni e programma: fieramisticaesotericatattoo.it
PICCOLE CURIOSITÀ
Storie e significati tra cultura gotica e tatuaggio
Halloween: perché si chiama così? Il nome deriva dalla contrazione scozzese dell’espressione inglese All Hallows’ Eve, cioè “vigilia di Tutti i Santi”: la sera che precede Ognissanti.
Gotico: che cosa c’entrano i Goti? La parola deriva dal nome del popolo germanico, ma le cattedrali gotiche non furono costruite dai Goti. L’associazione nacque in epoca rinascimentale dalla svalutazione dell’arte medievale, giudicata “barbara” e lontana dai modelli classici. Quello che era un giudizio negativo è diventato il nome di uno stile, poi ripreso in ambito letterario e, molto più tardi, musicale ed estetico.
Corvo: perché è così evocativo? Il piumaggio nero, il richiamo aspro e l’associazione con la morte ne fanno una presenza ricorrente nell’immaginario oscuro occidentale. A rafforzarne il fascino è anche Edgar Allan Poe con Il corvo, del 1845: l’animale ripete «Mai più» a un uomo che piange l’amata, diventando una presenza legata alla perdita e al ricordo.
Memento mori: perché ricorre il teschio? L’espressione latina significa “ricordati che devi morire”. Nell’arte il teschio richiama la mortalità e la precarietà della vita. È una tradizione molto precedente all’estetica goth contemporanea: dietro l’immagine macabra si nasconde una riflessione sul tempo e sul limite delle ambizioni umane.
Tatuaggio: da dove viene la parola? Il termine, come l’inglese tattoo, ha origine dal polinesiano tatau, legato alla pratica di imprimere segni nella pelle con strumenti battuti. La parola si diffuse in Europa attraverso i viaggi del Settecento compiuti nell’Oceano Pacifico; la pratica del tatuaggio, invece, era già presente in molte culture.
Rondine: perché la tatuavano i marinai? In una tradizione marinaresca la rondine indicava il raggiungimento di 5.000 miglia nautiche percorse. Una sorta di curriculum sulla pelle: un piccolo disegno capace di raccontare esperienza e viaggi, ma anche di evocare il ritorno a casa.
Tā moko: quando il segno racconta un’identità Nella cultura māori, il tā moko è una pratica di marcatura del corpo dal profondo valore culturale. I motivi possono esprimere identità, genealogia e ruolo sociale. Tradizionalmente alcune tecniche incidevano solchi nella pelle: il volto diventava così una superficie scolpita, oltre che decorata.
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30/10/2026
Autore:
Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it