MINACCIA LA EX CON OLTRE MILLE TELEFONATE
CASTELNOVO MONTI - «TI SFREGIO CON L'ACIDO»: OLTRE MILLE TELEFONATE ANONIME ALL'EX E AUTO DANNEGGIATA AL LAVORO, DIVIETO AVVICINAMENTO CON BRACCIALETTO ELETTRONICO. I Carabinieri della Stazione di Castelnovo ne' Monti eseguono la misura cautelare emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Non aveva accettato la decisione della compagna di interrompere la relazione sentimentale e, per oltre un anno, ha posto in essere condotte persecutorie, molestie e gravi intimidazioni nei suoi confronti, coinvolgendo e strumentalizzando anche i tre figli minori. Questa la vicenda è scaturita dalle indagini condotte dai Carabinieri della stazione di Castelnovo Monti, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, a seguito delle denunce presentate dalla donna. A carico dell'uomo — un 38enne domiciliato a Reggio Emilia — il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura reggiana, ha emesso l'ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa   dagli stessi figli minori, con prescrizione di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri, divieto assoluto di comunicazione con qualsiasi mezzo e applicazione del dispositivo elettronico di controllo a distanza (braccialetto elettronico). Ricevuta l’ordinanza di applicazione della misura cautelare, i Carabinieri della Stazione di Castelnovo ne' Monti vi hanno dato esecuzione sottoponendo l’uomo al provvedimento. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale. I fatti traggono origine nel giugno 2025 quando la donna, al termine di una convivenza durata diversi anni e già contrassegnata in passato da episodi di violenza e coercizione fisica, ha deciso di interrompere il legame e di trasferirsi con i tre figli nel comprensorio montano reggiano. L’indagato non ha accettato la fine del rapporto, avviando una presunta condotta persecutoria e intimidatoria. Nel corso dei mesi l’uomo ha inviato alla donna numerosi messaggi vocali contenenti esplicite minacce di morte e di aggressioni fisiche rivolte anche al fratello della stessa, paventando l’uso di una pistola, l'incendio della vettura e minacciando di sfregiarle il volto con l'acido. Il 30 agosto 2025 si è inoltre introdotto senza autorizzazione nel cortile dell'abitazione della vittima a Vetto, violando il divieto esplicito di accedere alle pertinenze impostogli dai familiari. La condotta ossessiva è proseguita sul piano telefonico: nonostante la donna avesse bloccato le utenze a lui riconducibili, l'uomo ha effettuato, tra il 10 luglio e il 24 settembre 2026, ben 1.067 chiamate anonime, raggiungendo picchi giornalieri fino a 174 telefonate. L'escalation è culminata il 20 settembre 2026 quando l’indagato ha raggiunto il luogo dove la donna lavora, forando uno pneumatico dell'automobile e incidendo una "X" sulla portiera, per poi minacciare tramite il figlio che le avrebbe dato fuoco al veicolo qualora fosse tornata a lavorare. I comportamenti hanno ingenerato nella persona offesa un grave e perdurante stato di ansia e paura, costringendola a modificare le proprie abitudini, tra cui farsi scortare dai colleghi al termine dell'orario di lavoro. I riscontri documentali, le registrazioni audio, i tabulati e le testimonianze raccolte dai carabinieri della stazione di Castelnovo Monti hanno visto la Procura condividere le risultanze investigative e ottenere dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia la misura del divieto di avvicinamento a 1.000 metri con braccialetto elettronico.


01/11/2026

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Paolo Ruini
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