256 APPARTAMENTI RISCHIANO LA CHIUSURA DEL RISCALDAMENTO
PROVINCIA REGGIANA - "Oltre un miliardo di utili in quattro anni ma circa 131 mila euro di debito sulle bollette bastano per comunicare a 256 appartamenti che verrà loro staccato il riscaldamento. Iren si fermi: non può essere questa la risposta di una partecipata pubblica all’inizio dell’inverno. Anche solo pensare di lasciare al freddo centinaia di persone sarebbe una punizione collettiva, non una soluzione degna di una società che a Reggio dovrebbe avere radici profondissime".

Così Rosamaria Papaleo, leader della Cisl Emilia Centrale, interviene sulla storia del condominio Campo di Marte, in via Papa Giovanni XXIII a Reggio Emilia, segnalando che "in quei palazzi vivono bambini, anziani, persone con disabilità, lavoratori e famiglie. Si costruisca una soluzione ragionevole, si mettano in fila le responsabilità ma, per carità, non si usino gli ultimatum per colpire indistintamente chi è in regola con le bollette e chi non lo è, senza cercare di capire cosa è successo".

Dei 256 appartamenti, 39 sono alloggi pubblici gestiti da Acer, che ha già anticipato 53.700 euro e annunciato altri 30mila euro. "Acer si è mossa responsabilmente e Iren ha aperto alla trattativa offrendo ampie possibilità di rateizzare. Bastava fermarsi qui – osserva Papaleo –. Quindi, si riparta dalla ragionevolezza: ci sono risorse da porre alla base di un piano di rientro, si usino, senza creare un’emergenza sociale".

Il sindacato di via Turri ricorda che Iren è una grande multiutility quotata, che dal 2022 al 2025 ha prodotto 1,05 miliardi di euro di utili netti attribuibili al gruppo: 301 milioni nel solo 2025 e altri 182 milioni nei primi sei mesi del 2026. Il margine operativo lordo nel 2025 ha raggiunto 1,353 miliardi; nel 2026 sono stati deliberati oltre 180 milioni di euro di dividendi. Venerdì 30 ottobre il titolo ha chiuso a 2,452 euro, il 67% in più rispetto a fine 2022.

"Da una ricchezza enorme, senza dubbio figlia anche di scelte oculate, derivano responsabilità altrettanto grandi, a cominciare dalla necessità di usare tatto, perfino gentilezza, di fronte alla povertà energetica che entra nelle case dei cittadini", prosegue Papaleo, segnalando che "il consiglio di amministrazione di Iren senza dubbio ogni mattina avrà sotto gli occhi una rassegna stampa che parla di famiglie schiacciate dal caro vita, affitti che divorano gli stipendi, bollette insostenibili. In Iren avranno anche notato lo scudo alzato dal Presidente Mattarella, giovedì scorso, a difesa delle famiglie e dei lavoratori, aggrediti dall’inflazione e dai salari fermi. Non possono essere parole al vento. Non qui. Iren è partecipata dai Comuni, fra cui Reggio Emilia, e una società da controllo pubblico deve tenere insieme bilanci e responsabilità sociale, non comportarsi come un creditore qualunque quando sono in gioco servizi essenziali".

Papaleo chiede, pertanto, un incontro urgente al Comune di Reggio Emilia affinché eserciti fino in fondo il suo ruolo di azionista Iren, ottenendo la sospensione di ogni ipotesi di distacco e aprendo, con Acer, la strada per definire un piano di rientro sostenibile, senza penalizzare chi è in regola e tutelando, sempre, i più fragili. "La Cisl è pronta a mettere a disposizione anche le competenze della propria associazione dei consumatori, Adiconsum. Perché il debito si affronta con conti, mediazione e responsabilità, non spegnendo il riscaldamento alle persone", chiosa Papaleo.


01/11/2026

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Paolo Ruini
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