
REGGIO EMILIA - I Consiglieri comunali e Capigruppo di opposizione intervengono sulla vicenda del Park Zucchi. “La vicenda Park Zucchi e Park Vittoria diventa sempre più grave e allarmante dopo il voto di approvazione, da parte della maggioranza in Consiglio Comunale, della delibera di autorizzazione alla firma dell’atto di risoluzione consensuale della convenzione a suo tempo stipulata con la società del Sig. Lodetti Alliata Reggio Emilia Parcheggi S.p.a.
Secondo quanto riferito dall’assessore Bonvicini, non è ancora stato perfezionato l’atto definitivo che, secondo le pattuizioni, deve intervenire una volta avverate le due condizioni sospensive dell’accordo, vale a dire il rilascio da parte della Reggio Emilia Parcheggi di una sua attestazione c.d. “piano di risanamento” e la concessione di finanziamento per 2 milioni di euro al Comune da parte della Cassa depositi e prestiti.
Dette condizioni avrebbero dovuto avverarsi e concretizzarsi entro il termine di efficacia del 4 ottobre, salvo proroga da concordare per iscritto prima della scadenza del termine. In mancanza, lo stesso atto firmato prevede la possibilità di recedere con una, auspicabile, rivalutazione dell’effettiva presenza di un interesse pubblico a procedere.
Sempre secondo quanto riferito in Consiglio comunale, la prima delle due condizioni necessiterebbe di un ultimo adempimento formale, il che avrebbe reso necessaria la proroga. Ma non è dato sapere fino a quando (!).
Nel frattempo, la lettura degli atti propedeutici alla predisposizione e approvazione dell’accordo ha fatto emergere una realtà ben diversa da quella che era stata rappresentata ai Consiglieri comunali e ai cittadini.
Ora è chiaro, infatti, che quell’accordo era nato ben prima delle iniziative di raccolta dei vari supporti consulenziali sui quali si fonda. Dunque non è frutto di una scelta ponderata all’esito di pareri di professionisti incaricati, ma esattamente l’opposto. Le due parti, Comune con i propri rappresentanti e dirigenti, e Reggio Emilia Parcheggi con il suo, si sono accordati per chiudere in questo modo la sfortunata vicenda concessoria della più importante area parcheggio della città. E per dare una forma apparentemente corretta all’operazione hanno raccolto tutti i pareri possibili e immaginabili: Agenzia delle Entrate, consulenti legali, contabili, ed esperti estimatori di ogni sorta. Addirittura tentando di coinvolgere in un parere preventivo anche la Corte dei Conti, che ha risposto dichiarando oggettivamente inammissibile tale richiesta. Più volte abbiamo avuto modo di commentare questa iniziativa davvero improvvida e significativa dell’attuale amministrazione. E probabilmente ci ritorneremo.
Ciò che risulta inaccettabile è che l’importo pattuito a favore della Reggio Emilia Parcheggi, pari ad oltre 4,2 milioni di euro, che diventano 4,6 milioni con le spese, è il frutto di un procedimento che parte dal presupposto di offrire alla società concessionaria un indennizzo milionario che avrebbe avuto un fondamento normativo, dunque giuridico, in caso di revoca della concessione per pubblico interesse, ma non certo in presenza di un comportamento inadempiente, così come è quello della società R.E.P. che non paga il canone di gestione dal 2018 (!) e che non ha alcuna cura dell’area gestita, tuttora abbandonata in condizioni di sporcizia e degrado.
La procedura di riequilibrio che la R.E.P. aveva richiesto, motivandola con difficoltà derivanti dalla pandemia, dalla guerra russo-ucraina e dai conflitti in Medio-Oriente, avrebbe potuto e dovuto essere conclusa dal Comune con un rigetto e dar luogo poi alla revoca della concessione.
Oggi ci troviamo invece di fronte ad una situazione non tollerabile che si può riassumere come segue.
L’atto di risoluzione consensuale è stato una forzatura che ha favorito il concessionario il quale non è stato messo di fronte alle sue gravi responsabilità quantomeno per i canoni non pagati.
L’accordo per chiudere la convenzione prevedendo un indennizzo milionario in suo favore risale quantomeno a metà del 2025, dunque è stato fatto (da chi?) ben prima della redazione e raccolta dei pareri e stime di supporto alla Delibera votata in Consiglio comunale.
Attualmente non risulta essere stato ancora firmato l’atto notarile definitivo e nemmeno si conosce la data, che sarebbe stata prorogata, entro la quale ciò dovrà avvenire.
Nel frattempo, l’area di parcheggio permane nella gestione della Reggio Emilia Parcheggi S.p.a. che continua a percepirne le entrate e, si ritiene, ma andrà verificato, a non pagare il canone della concessione.
I cittadini hanno diritto di sapere e noi Consiglieri comunali di opposizione abbiamo il dovere di vigilare e di intervenire.
La modalità di gestione del denaro pubblico in questa vicenda è ciò che di peggio ci si può aspettare da una amministrazione comunale”.
I Consiglieri Comunali capigruppo di opposizione
Giovanni Tarquini
Fabrizio Aguzzoli
Cristian Paglialonga
Claudio Bassi
Alessandro Rinaldi
01/11/2026
Autore:
Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it