CONSIGLIO GENERALE DI CONFINDUSTRIA IN CAMPANIA
SASSUOLO-Il Consiglio Generale di Confindustria Ceramica si tiene per la prima volta in Campania
Da sfondo gli antichi oggetti raccolti nel museo aziendale, che racchiude una storia di 500 anni, di una delle ‘100 eccellenze del made in Italy’.
Il Consiglio Generale di Confindustria Ceramica, per la prima volta nella sua storia, tiene venerdì 5 maggio una seduta in Campania presso la sede della Ceramica Francesco De Maio che, nell’occasione, apre le porte del museo aziendale ricco di oltre 500 anni di storia nella manifattura della ceramica artigianale vietrese. Una azienda insignita, a Montecitorio nel dicembre 2016, del premio ‘100 eccellenze italiane’ per la valorizzazione del made in Italy.
Una seduta particolarmente importante, quella che l’Associazione degli industriali italiani della ceramica ha programmato per domani perché, tra le altre decisioni, approfondirà le evidenze emerse dalle fiere internazionali appena concluse e le novità relative alla circolazione internazionale dei prodotti. Una trasferta, resa possibile grazie alla collaborazione della Ceramica Francesco De Maio e della Sacmi – impresa leader mondiale nella produzione di impianti per ceramica –, che è anche l’occasione per visitare lo stabilimento produttivo di Nocera Superiore, dove il gruppo ceramico campano ha organizzato le proprie produzioni a più elevata artigianalità industriale.
La due giorni degli industriali italiani della ceramica in Campania coincide anche con la prima del Museo della Ceramica “Francesco De Maio”, che documenti storici fanno risalire al 1494 quando Matteo Cassetta iniziò con la “vendita di cinquanta langelle per riporvi l’olio”. Una storia che, col passare dei secoli, ha sempre visto la famiglia Cassetta alle redini dell’azienda e protagonista di prestigiose collaborazioni, tra cui quella con Gio Ponti realizzata nel secolo scorso con la D’Agostino, una delle aziende del Gruppo De Maio. Nel 1959, il matrimonio tra Vincenza Cassetta, figlia dell’artista Giuseppe Cassetta, e Francesco De Maio, erede anch’egli di un’antica tradizione di famiglia della lavorazione del cotto a mano tra le cave d’argilla di Ogliara, è stato una sinergia tra storiche famiglie ceramiste che, nel 1963, ha dato vita alla prima delle loro aziende la Ceramica di Vietri Francesco De Maio, apprezzata per la decorazione a mano delle “riggiole”, termine gergale per indicare le tipiche maioliche vietresi.




04/05/2017

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Paolo Ruini
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