RUBIERA – Approfittando del fatto che il proprietario era impegnato a lavorare si è infilato nell’abitacolo di un furgone parcheggiato nei pressi di via stazione impossessandosi di una tracolla contenente il portafoglio con documenti personali e 250 euro unitamente a vari effetti personali del derubato tra cui due cellulari. Scoperto dalla stessa vittima subito dopo il furto è balzato in sella ad una bicicletta dandosi alla fuga. Un furto destinato a finire nei meandri dei casi irrisolti se non fosse stata per la preziosa testimonianza sia del derubato che di alcuni operai che dando una dettagliata descrizione del ladruncolo hanno permesso ai carabinieri di Rubiera, nel frattempo allertati dalla stessa vittima, di rintracciare il ladro nei pressi della stazione ferroviaria di Rubiera dove si era recato con l’intento di salire sul primo treno in transito e assicurarsi la fuga. Nelle vicinanze della stazione ferroviaria dove l’uomo è stato fermato i carabinieri hanno rinvenuto la bicicletta utilizzata per la fuga e sempre nei paraggi la tracolla del derubato, un 32enne residente in città, mancante del contente e dei due cellulari. Con l’accusa di furto aggravato i carabinieri della stazione di Rubiera hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 47enne originario di Catania senza fissa dimora. Secondo la ricostruzione investigativa l’uomo, approfittando del fatto che il proprietario del mezzo sebbene a distanza ravvicinata era impegnato a lavorare, si è introdotto furtivamente nell’abitacolo del furgone impossessandosi della tracolla del 32enne che sebbene sia riuscito a vedere il ladro allontanarsi in sella ad una bicicletta subito dopo il furto non riusciva a raggiungerlo. Quindi l’allarme ai carabinieri di Rubiera che raccolta la descrizione del ladro si ponevano alle sue ricerche. Nell’ipotesi che il malvivente potesse cercare di allontanarsi in treno i carabinieri si recavano alla stazione ferroviaria trovando riscontri all’intuizione. Nella sala d’attesa i militari localizzavano un uomo che per indumenti indossati e descrizione fisica corrispondeva all’uomo visto fuggire dopo il furto. La prova della sua responsabilità è stata poi ottenuta dal riconoscimento da parte della stessa vittima che l’aveva visto fuggire dopo il furto. Nei pressi della stazione ferroviaria i militari rinvenivano la bicicletta utilizzata per la fuga e la tracolla rubata mancante del contente e dei due cellulari che non venivano trovati in disponibilità del fermato che non si esclude possa averlo passati ad un complice dopo la fuga. L’uomo è stato quindi denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato.Autore: