
PROVINCIA REGGIANA - Riceviamo un comunicato di Giuseppe Pagliani dedicato allo sviluppo turistico in provincia. "Fondamentale rilanciare l’attrattivita’ della nostra provincia dei suoi borghi, dei suoi monumenti e della sua collina e montagna. Dobbiamo dare visibilità nazionale ed internazionale massima ai nostri borghi e località collinari ed appenniniche. I nostri borghi reggiani ed emiliani stanno vivendo un processo di interesse rinnovato: sempre più persone/turisti provenienti da altre regioni e dall’estero cercano la tranquillità, un clima più respirabile (ora che le temperature estive si fanno sempre più roventi), eventi e occasioni di incontro. Un processo di possibile rinascita che la politica locale deve cogliere, la rinascita che non deve però esaurirsi nei soli mesi estivi e nelle piazze all’aperto. La vera misura di una programmazione riuscita è la capacità di attraversare le stagioni, offrendo motivi per visitare i piccoli centri della provincia anche in autunno e in inverno, quando cammini e mercati di piazza lasciano spazio ad altre forme di accoglienza. Abbiamo anche tutti i centri della bassa Reggiana da promuovere in Italia ed in Europa, Guastalla, Gualtieri, Novellara, Reggiolo ecc. luoghi ricchi di storia che dobbiamo promuovere in modo diretto e molto più efficace.
La provincia di Reggio Emilia custodisce castelli, rocche e palazzi storici che per gran parte dell'anno restano chiusi o sottoutilizzati. Sono spazi che, nei mesi in cui il clima non permette eventi all'aperto, possono diventare sedi diffuse per mostre, concerti, degustazioni e percorsi guidati, spostando al chiuso ciò che d'estate vive nelle piazze e restituendo a questi luoghi una funzione viva, non solo monumentale.
Dentro queste sedi deve trovare spazio un'offerta enogastronomica stabile, non legata al singolo weekend di sagra: enoteche permanenti, degustazioni guidate e laboratori del gusto costruiti sui prodotti del territorio, capaci di richiamare visitatori anche in tutti i periodi dell’anno.
È necessario costruire percorsi gastronomici che colleghino cantine, castelli, botteghe e frazioni della provincia, pensati per essere percorribili in ogni stagione: itinerari di degustazione al coperto quando il tempo non lo consente. Questa destagionalizzazione non è solo una scelta culturale, è anche la leva più concreta di crescita turistica: allunga la permanenza media dei visitatori, distribuisce i flussi lungo tutto l'anno invece di concentrarli in due o tre mesi, e dà continuità di reddito a chi lavora nella ricettività, nella ristorazione e nell'artigianato locale. Oltre a Venezia, Roma, Firenze, Milano, Torino, Napoli e tutte le meravigliose città italiane dobbiamo allungare i percorsi dei visitatori intercettandoli e facendogli vivere esperienze nuove e conoscenze di territori meno rinomati ma ugualmente straordinari.
Un borgo deve vivere più mesi l'anno, a quel punto è un borgo che ha davvero trovato una nuova vita. La nostra provincia difetta fortemente nelle idee e nella capacità comunicativa di farsi conoscere ed apprezzare per quanto è bella.
Una capacità attrattiva maggiore e’ anche un veicolo verso nuova occupazione nel turismo locale e soprattutto nell’attività agroalimentare che rappresenta la più efficace delle attrattive del nostro territorio reggiano."
Giuseppe Pagliani consigliere Provinciale Forza Italia
16/08/2026
Autore:
Paolo Ruini
paoloruini@canaledisecchia.it